ADELAIDE - Il South Australia investirà 50 milioni di dollari in un fondo per ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di far fronte a una delle debolezze strutturali dell’economia australiana: alta retribuzione, bassa complessità produttiva e scarsa capacità di trasformare conoscenza in industria.
Il premier Peter Malinauskas ha presentato il Research and Development Productivity Fund come una delle misure più importanti del budget, pur riconoscendo che difficilmente porterà consenso immediato. “Questo annuncio non porta voti - ha detto -. E quando dico zero voti, tragicamente, lo dico in senso letterale”.
Secondo Malinauskas, il problema non riguarda solo il South Australia, ma l’intero Paese. “L’Australia ha una grande sfida sulla produttività - ha affermato -. Siamo una nazione ad alti salari con livelli molto, molto bassi di complessità economica”. Il premier ha ricordato che il Paese resta solido nella produzione agricola e nell’estrazione di risorse, ma fatica a costruire valore industriale e tecnologico oltre quei settori.
La risposta, ha detto, deve passare da una maggiore capacità sovrana nella ricerca e nello sviluppo. Il fondo nasce dopo il rapporto della SA Productivity Commission, incaricata di indicare soluzioni per aumentare la produttività nel settore privato dello Stato.
Il governo consulterà il mondo imprenditoriale sulla struttura del fondo, con l’obiettivo di presentare una legge in Parlamento entro la fine del 2026. L’intenzione è sostenere programmi di ricerca mirati e ad alto impatto, legati alle priorità strategiche del South Australia.
Malinauskas ha spiegato che la scelta di legiferare serve a proteggere il fondo nel tempo. “Questo produrrà un dividendo per il futuro dello Stato e della sua economia solo se gli verrà permesso di lavorare nel lungo periodo”.
Il finanziamento sarà distribuito su quattro anni, fino ad arrivare a una dotazione annuale indicizzata di 50 milioni di dollari. Secondo la Productivity Commission, ogni dollaro investito nell’iniziativa nei prossimi dieci anni potrebbe generare 3,70 dollari di produzione economica.
Il premier ha richiamato un dato allarmante: l’Australia è tra i primi cinque Paesi per livelli salariali, ma al 105esimo posto mondiale per complessità economica, tra Botswana e Costa d’Avorio. Investe inoltre solo l’1,86 per cento del PIL in ricerca e sviluppo, una delle quote più basse dell’OCSE.
“Non è garantito che abbia successo - ha ammesso Malinauskas -. Ma vale la pena provarci”.