ADELAIDE – Più di 600 schede elettorali non conteggiate sono state scoperte nel South Australia, spingendo la Commissione elettorale a ordinare un nuovo scrutinio nel seggio di Narungga, uno dei più combattuti alle recenti elezioni statali.

Il collegio, situato nella Yorke Peninsula, era stato assegnato alla candidata di One Nation Chantelle Thomas con un margine di appena 58 voti, pari allo 0,1 per cento. Proprio l’estrema vicinanza del risultato ha portato alla decisione di procedere con una verifica supplementare.

Secondo l’Electoral Commission of South Australia, tra le 642 schede rinvenute figurano 77 voti assenti mai aperti e quattro schede dichiarative provenienti dal vicino distretto di Stuart. I documenti erano contenuti in tre scatole sigillate restituite recentemente all’ente.

La commissaria ad interim Leah McLay ha precisato che il nuovo conteggio servirà esclusivamente a determinare se l’esito sarebbe cambiato includendo queste schede fin dall’inizio. “Il risultato è già stato dichiarato, ma è nostro dovere verificare l’integrità del processo”, ha spiegato.

Nel caso in cui emergesse una possibile variazione del risultato, la Commissione valuterà un ricorso alla Court of Disputed Returns per decidere eventuali ulteriori passi.

La scoperta ha alimentato tensioni politiche. Chantelle Thomas ha parlato di un episodio “molto deludente” per la comunità locale, sottolineando come il ritrovamento tardivo sollevi interrogativi sulla correttezza del processo elettorale. One Nation ha già annunciato l’intenzione di chiedere un’inchiesta parlamentare.

Dalla parte opposta, la candidata Liberale Tania Stock – sconfitta di misura – ha dichiarato di non essere stata informata ufficialmente della scoperta delle schede, esprimendo perplessità sulle modalità operative. “Ogni voto conta, è fondamentale che il processo sia trasparente e professionale”, ha detto.

Anche la leader Liberale Ashton Hurn ha chiesto chiarimenti rapidi, pur ritenendo improbabile un ribaltamento del risultato. Il vicepremier Kyam Maher ha invece invitato alla cautela, ribadendo la fiducia nel sistema elettorale dello Stato ma annunciando una revisione indipendente sull’organizzazione del voto.

Le elezioni del 21 marzo erano già state oggetto di critiche per problemi tecnici, carenze di personale e ritardi nella gestione delle operazioni. Il caso delle schede non conteggiate rischia ora di rafforzare le pressioni per una riforma dei processi elettorali.