ROMA – L’Italia si ferma per lo sciopero generale indetto da Cgil, Usb, Cub e Sgb in protesta contro l’abbordaggio da parte di Israele delle navi della Global Sumud Flotilla. La mobilitazione ha coinvolto scuole, sanità, amministrazione pubblica, trasporti e logistica, e secondo i dati dei sindacati l’adesione media nazionale si attesta intorno al 60%.
Alla sua vigilia lo sciopero era stato dichiarato illegittimo dalla Commissione di garanzia, per la violazione dell’obbligo di preavviso, ma nonostante questo “più di 2 milioni di persone sono scese in piazza per partecipare ai cortei che si sono svolti in oltre 100 città italiane”, afferma la Cgil in una nota.
I numeri stimati sono quindi decisamente superiori a quelli di un normale sciopero sindacale: trecentomila persone a Roma, centomila a Milano, settantamila a Firenze, cinquantamila a Napoli e diecimila a Bologna, oltre a presidi e cortei in decine di altre città. Si sono registrati anche blocchi nei porti di Napoli e Livorno, rallentamenti e occupazioni lungo l’A14 a Bologna e su diverse tangenziali, incluse quella di Milano e di Roma.
Lo sciopero ha avuto un impatto pesante sui trasporti. Il personale ferroviario ha incrociato le braccia dalle 21 di ieri, provocando cancellazioni e ritardi diffusi in tutta la rete nazionale.
Lo stop di ventiquattro ore ha interessato anche autobus, tram, metropolitane e funicolari, mentre nel settore aereo i voli sono stati garantiti solo nelle fasce 7-10 e 18-21. Disagi anche nella logistica e nel comparto merci, con ritardi nelle consegne e blocchi ai varchi portuali, soprattutto a Livorno e Trieste.
A Pisa, i manifestanti hanno raggiunto l’aeroporto Galileo Galilei e hanno invaso la pista e i piazzali dove stazionavano gli aeromobili, bloccando le operazioni dello scalo per ore.
Dal palco di piazza Vittorio a Roma, Maurizio Landini ha difeso la scelta dello sciopero immediato: “Questa reazione umanitaria di fraternità e solidarietà è una cosa di cui bisognerebbe andare fieri. Dimostra l'umanità e la volontà di persone per bene che vogliono fermare un genocidio e stanno facendo quello che i governi e gli Stati hanno fatto finta di non vedere o di cui addirittura sono complici”.
Dura la replica del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha accusato i sindacati di arrecare “un danno miliardario al sistema Paese” e ha lasciato intendere la necessità di sanzioni: “Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che non hanno potuto prendere il treno per uno sciopero dichiarato illegittimo? Lo organizza Landini e lo paghi Landini. Alla prossima occasione sapremo come intervenire”, afferma.