MELBOURNE – La polizia del Victoria ha disposto la chiusura di 61 esercizi commerciali accusati di vendere tabacco illecito, nell’ambito di un’operazione che punta soprattutto ai negozi ritenuti collegati a gruppi criminali organizzati.

Nel corso di quattro settimane, gli agenti hanno sequestrato circa due milioni di sigarette, oltre 40mila vape, più di 120 chilogrammi di tabacco sfuso e oltre mezzo milione di dollari in contanti.

Le autorità hanno inoltre annunciato che gli ispettori potranno intervenire in qualsiasi momento della giornata e in qualunque area dello Stato, rispondendo alle critiche secondo cui alcuni rivenditori riuscivano a evitare i controlli concentrando le vendite nelle ore serali o nei fine settimana.

L’operazione si inserisce in una campagna nazionale avviata alla fine del 2025, con modifiche legislative adottate progressivamente nei diversi Stati per consentire alle autorità locali di chiudere temporaneamente i negozi sorpresi a vendere sigarette provenienti dal mercato nero.

Nel Queensland, i dati diffusi questa settimana hanno mostrato un aumento del 55 per cento delle vendite legali di tabacco dopo un’operazione di dieci giorni che ha portato alla chiusura di 148 esercizi.

Nel South Australia, un intervento condotto alla fine del 2025 ha interessato 100 negozi e portato al sequestro di 41 milioni di sigarette.

Nel New South Wales, recenti operazioni nelle aree regionali hanno invece determinato la chiusura di otto rivenditori e il sequestro di circa 250mila sigarette.

Nel Victoria, i nuovi poteri entrati in vigore il 9 settembre consentono alla polizia e a Tobacco Licensing Victoria di imporre chiusure di 90 giorni agli esercizi trovati in possesso di tabacco illecito. Sulle vetrine viene applicato un avviso giallo che non può essere rimosso legalmente.

L’ispettore di polizia Anthony Gasparini, della taskforce VIPER, ha riconosciuto che il fenomeno resta molto esteso.

“Ci sono migliaia di negozi che vendono tabacco illecito e ne siamo consapevoli”, ha affermato.

Gasparini ha anche ammesso che parte della comunità guarda con ostilità ai sequestri, perché le sigarette illegali possono costare circa un quarto di quelle vendute legalmente.

Secondo la polizia, tuttavia, i proventi del commercio illecito alimentano altre attività criminali, comprese estorsioni, incendi dolosi e sparatorie.

La leader dell’opposizione nel Victoria, Jess Wilson, ha accusato il governo Laburista di essere troppo indulgente sul fronte della criminalità e ha promesso pene più severe per gli incendi dolosi se eletta.