MADRID – Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni diventata il simbolo delle proteste contro la crisi abitativa in Spagna, è morta dopo essere stata ricoverata in seguito allo sfratto dall’appartamento di Madrid in cui aveva vissuto per circa settant’anni.

Il suo caso aveva suscitato una vasta mobilitazione, portando decine di migliaia di persone nelle piazze del Paese e trasformando il tema degli affitti e degli sfratti in uno dei principali terreni di confronto politico.

Abascal aveva resistito a quattro tentativi di sfratto nell’arco di un decennio. Alla fine era stata allontanata dalla propria abitazione nel quartiere Retiro, sotto gli occhi dei media e dei manifestanti, dopo non essere più riuscita a sostenere l’aumento del canone.

Trasportata fuori dall’edificio su una barella, era stata successivamente ricoverata. Nel frattempo, la società proprietaria dell’appartamento aveva accettato un accordo che le avrebbe consentito di tornare a casa dopo lil rilascio dall’ospedale.

“È stato raggiunto un accordo storico che le avrebbe permesso di rientrare nella sua abitazione, ma questa soluzione è arrivata troppo tardi”, ha dichiarato il sindacato degli inquilini di Madrid, definendo quanto accaduto “una situazione del tutto evitabile”.

Alla notizia della morte, i manifestanti accampati nella centrale Puerta del Sol hanno osservato un minuto di silenzio.

Poco prima della sua scomparsa, Abascal aveva inviato dal letto d’ospedale un ultimo messaggio ai sostenitori: “Lottate”.

Le manifestazioni sulla casa hanno assunto nelle ultime settimane dimensioni nazionali. A Barcellona, una nuova protesta è sfociata lunedì sera in scontri con la polizia, poche ore dopo l’annuncio del premier Pedro Sanchez di sciogliere il Parlamento e convocare elezioni anticipate per il 29 novembre.

Il governo aveva subito nei giorni precedenti una pesante sconfitta parlamentare, con la bocciatura di decreti d’emergenza destinati a limitare gli sfratti e contenere il peso degli affitti.

Martedì l’esecutivo ha approvato nuove misure urgenti sul fronte abitativo, mentre i sindacati hanno annunciato uno sciopero generale nazionale per l’11 novembre.

Sanchez ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia di Abascal, mentre il ministro per la Politica territoriale Angel Victor Torres ha affermato che la donna era diventata il simbolo delle difficoltà incontrate da anziani e giovani nel riuscire a restare nelle proprie case.