ROMA - “Roma è un torneo speciale per noi italiani. Ho avuto qualche giorno di riposo e sento di aver recuperato fisicamente da Madrid. Avrò due giorni per preparare gli Internazionali, ma cerco di restare il più possibile sul presente”.
Il Foro Italico si prepara ad accogliere Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha parlato in conferenza stampa a due giorni dall’esordio agli Internazionali d’Italia 2026, torneo in cui parte tra i grandi favoriti per il titolo.
“Molti giocatori preferiscono i tornei di una settimana, perché tutto passa più velocemente. Con il giorno libero, invece, ti alleni già pensando alla partita successiva: può essere un bene, ma anche un male. Mentalmente è più stancante giocare un torneo su due settimane”, ha spiegato il finalista dell’edizione 2025.
A rafforzare il suo ruolo di principale candidato alla vittoria c’è anche il forfait del campione in carica Carlos Alcaraz, fermato da un problema al polso destro. “Carlos ha qualità incredibili e, quando è al suo massimo, è quasi impossibile stargli dietro. A me cambia abbastanza poco essere numero uno, due o tre del mondo: ogni partita parte da zero e si decide in campo. Carlos è stato sfortunato e, se fosse stato qui, sarebbe stato diverso”, ha aggiunto Sinner.
Il 24enne altoatesino ha poi preso posizione in modo netto sulla polemica che coinvolge i circuiti Atp e Wta in merito al rapporto tra prize money e ricavi nei tornei del Grande Slam.
“Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo. Non si tratta solo dei top player, ma di tutto il movimento. I Top 10 Atp e Wta hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente. In altri sport, se i migliori mandassero una lettera importante, credo che in 48 ore riceverebbero non solo una risposta, ma anche un incontro. Speriamo che già a Wimbledon la situazione del prize money possa cambiare”, ha sottolineato Sinner.
Prima ancora dei soldi, però, il numero uno azzurro chiede rispetto agli organizzatori dei Major. “Siamo in un momento in cui ragazzi e ragazze sono uniti e stanno chiedendo rispetto ai tornei dello Slam. I soldi sono una conseguenza. Senza di noi i tornei non ci sono. Siamo stati zitti per tanto tempo e siamo arrivati a un punto in cui è giusto parlare”, ha concluso Sinner, che sabato debutterà contro uno tra Sebastian Ofner e Alex Michelsen.