ROMA - Si chiude dopo cinque stagioni il rapporto professionale tra Jannik Sinner e Darren Cahill. Una collaborazione che ha accompagnato l’ascesa dell’altoatesino ai vertici del tennis mondiale, tra titoli del Grande Slam e il primo posto nel ranking ATP. Il tecnico australiano, che aveva già rinviato il proprio addio lo scorso anno, lascia ora lo staff del campione italiano. Al suo posto arriverà Magnus Norman, pronto ad affiancare Simone Vagnozzi.

Il saluto di Sinner arriva attraverso un lungo messaggio e un video pubblicato sui social. Parole cariche di riconoscenza per un allenatore che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita. “Gran parte di ciò che sono, come giocatore e come persona, lo devo a te. Cinque stagioni, e non dimenticherò un solo giorno di esse”, scrive il 25enne altoatesino.

Un addio arrivato al termine di una stagione particolare, conclusa anticipatamente a metà luglio dopo il trionfo a Wimbledon, a causa di un’infiammazione al ginocchio. Una chiusura diversa da quella immaginata, ma che non cancella i risultati raggiunti insieme.

“Darren è stato una parte incredibilmente importante del mio percorso. Insieme a Simone e a tutto il team abbiamo raggiunto traguardi che sognavo fin da quando ero bambino”, sottolinea Sinner, ricordando i cinque Slam conquistati, la vetta della classifica mondiale e soprattutto il legame umano costruito nel tempo.

“Mi ha aiutato a crescere sia come giocatore sia come persona e i suoi consigli mi accompagneranno per tutta la carriera”, aggiunge l’azzurro. Quando Cahill entrò nel suo staff, nel giugno 2022, Sinner aveva appena vent’anni e molte domande sul proprio futuro. “Non mi hai mai dato tutte le risposte: mi hai aiutato a trovarle da solo. Sei arrivato come uno dei miei allenatori. Molto rapidamente, sei diventato molto più di questo. Un amico, un mentore”.

Il bilancio sportivo della collaborazione comprende anche due ATP Finals e il Career Golden Masters, con la conquista di tutti e nove i tornei Masters 1000. Ma per Sinner i ricordi più importanti vanno oltre i successi sul campo. “I trofei non sono ciò che ricorderò di più. È tutto ciò che c’è attorno. Le lunghe ore sui campi di allenamento, i voli, le cene, le risate”, racconta, sottolineando la fiducia e il rapporto personale costruiti con l’allenatore australiano.

Altrettanto sentito il messaggio di Cahill, 61 anni, che in passato aveva lavorato anche con Lleyton Hewitt e Andre Agassi. “Lavorare con Jannik è stato un onore e un privilegio speciale. È un ragazzo straordinario e un campione umile e dedito al lavoro, di cui tutti siamo incredibilmente orgogliosi”, afferma il tecnico. “Fiducia, sincerità e convinzione funzionano soltanto quando sono reciproche, e questa è stata la forza di Jannik come atleta”.

Per Sinner si apre ora una nuova fase. Come anticipato dal quotidiano britannico “The Times”, sarà Magnus Norman a raccogliere l’eredità di Cahill. Lo svedese, ex numero due del mondo, ha già allenato Robin Söderling e Stan Wawrinka, accompagnando quest’ultimo alla conquista di tre titoli del Grande Slam.

Norman entrerà nello staff tecnico all’inizio del prossimo mese, lavorando al fianco di Vagnozzi. Il primo appuntamento atteso è il Six Kings Slam, previsto a fine dicembre, che dovrebbe segnare il ritorno in campo dell’altoatesino dopo il lungo stop.