CANBERRA – Secondo l’ultimo Newspoll pubblicato oggi da The Australian, One Nation ha superato il Partito laburista come partito preferito per governare a livello federale, un risultato che consolida la crescita del partito dopo la vittoria nell’elezione suppletiva di Secret Harbour.
Se si votasse oggi, One Nation otterrebbe il 30 per cento delle prime preferenze, contro il 29 per cento del Partito laburista.
La Coalizione resta invece sotto il 20 per cento, mentre i Verdi scendono leggermente al 13 per cento rispetto alla precedente rilevazione di inizio agosto.
Il deputato federale Barnaby Joyce ha attribuito l’avanzata di One Nation a quello che ha definito un senso di “pragmatismo asciutto” capace di attirare elettori stanchi del tradizionale duopolio politico.
Secondo Joyce, molti australiani non gradiscono più l’idea di dover scegliere soltanto tra due grandi partiti che, a suo giudizio, rappresentano una sorta di “circolo chiuso” incapace di scuotere davvero il sistema.
Il sondaggio viene pubblicato il giorno susseguente alla netta vittoria di One Nation nella suppletiva per il Parlamento del Western Australia a Secret Harbour, seggio fino a poco tempo fa ritenuto una roccaforte Laburista.
La Coalizione, che ha subito a sua volta un ulteriore arretramento nel voto del WA, resta in terza posizione anche a livello federale.
Sul piano della leadership, tuttavia, Anthony Albanese conserva un margine ampio.
Il 46 per cento degli intervistati lo indica come primo ministro preferito, mentre meno di un quarto sceglie il leader Liberale Angus Taylor.
Parlando domenica alla conferenza dell’ALP del Queensland, Albanese ha messo in guardia contro quella che ha definito l’avanzata dei “populisti della destra radicale”, promettendo di contrastarla politicamente.
Pauline Hanson ha reagito accusando il governo di alimentare ulteriormente un clima politico già acceso.
La crescita nei sondaggi giunge comunque dopo una settimana difficile per One Nation sul fronte dell’immigrazione.
Il partito è stato apertamente contestato durante alcune manifestazioni anti-immigrazione, mentre dichiarazioni divergenti tra i suoi esponenti hanno creato confusione sull’obiettivo di ridurre I numeri dell’immigrazione netta.
Il nuovo deputato David Farley si era discostato dalla linea ufficiale del partito, alimentando anche indiscrezioni su un suo possibile addio.
Joyce ha respinto queste voci, sostenendo che Farley abbia l’esperienza necessaria per reggere il confronto interno e difendere le proprie posizioni all’interno del partito.
L’attenzione si sposta ora sul Victoria, dove si voterà a novembre e dove One Nation punta a trasformare la crescita federale in una presenza più consistente anche nel Parlamento statale.