LAZIO-GENOA 1-0

LAZIO (4-3-3): Mandas 6; Floriani 6.5 (35’ st Lazzari sv), Doekhi 6, Provstgaard 6, Nuno Tavares 7 (18’ st Pedraza 6); Frattesi 7, Rovella 6 (37’ pt Belahyane 6), Taylor 6; Cancellieri 6 (18’ st Isaksen 6), Dia 6 (36’ st Pinamonti sv), Zaccagni 6. All. Gattuso 7

GENOA (3-4-2-1): Bijlow 5.5; Marcandalli 5, Ostigard 6, Vasquez 6 (33’ st Amorim sv); Norton-Cuffy 6, Frendrup 6, Sow 5.5 (13’ st Messias 5), Ellertsson 5; Baldanzi 5.5 (34’ st Meichtry 6), Vitinha 5 (18’ st Osmajic 5.5); Colombo 5.5. All. De Rossi 5.5

ARBITRO: Feliciani di Teramo 6

RETI: 25’ pt Frattesi

NOTE: ammoniti Ostigard, De Rossi, Zaccagni, Amorim; angoli 4-2; recupero 4’ e 5

ROMA - La Lazio fa due su due. In un Olimpico ancora semideserto per la contestazione alla gestione di Lotito, la squadra di Gattuso batte anche il Genoa 1-0 e sale a sei punti in classifica.

E come a Bologna è Frattesi a regalare la vittoria alla sua nuova squadra. Decisivo il suo gol al 25’. Nuno Tavares sfonda sulla sinistra e crossa in mezzo per l’ex Inter che di prima batte Bijlow, apparso tutt’altro che esente da colpe, e segna il secondo gol consecutivo in due presenze in maglia biancoceleste. Il classe 1999 è il terzo centrocampista a segnare in ciascuna delle sue prime due presenze di campionato con la maglia della Lazio nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Veron (1999-00) e Albertini (2003-04). Con la numero 16 dietro le spalle, davanti a De Rossi, che quel numero all’Olimpico l’ha indossato per una vita, Frattesi prova a mettersi in mostra anche come uomo assist, ricambiando il favore a Nuno Tavares. Al 45’ il cross del centrocampista azzurro pesca in area proprio il portoghese che di testa scheggia il palo esterno. L’unica nota stonata del primo tempo biancoceleste è l’infortunio di Rovella, costretto a lasciare il posto a Belahyane a causa di un problema al polpaccio.

Nella ripresa la prima mossa di De Rossi è l’ingresso di Messias al posto di Sow. Il Genoa si sbilancia in avanti, ma lascia inevitabilmente più spazio alla Lazio per le ripartenze. Ci provano Cancellieri e Zaccagni, ma le conclusioni dei due esterni terminano alte. Al 75’ è invece Doekhi a divorarsi il 2-0 calciando in modo scoordinato a pochi metri dalla porta. Poco dopo la Lazio rischia grosso. Meichtry, appena entrato, sfrutta un errore della difesa e si presenta davanti a Mandas, calciando però a lato a tu per tu col portiere. Gattuso corre ai ripari, inserendo forze fresche. Dentro Lazzari (al posto di Floriani) e soprattutto l’esordiente Pinamonti, che sostituisce Dia. L’ex Sassuolo sfiora subito il gol con una girata di destro che termina di poco fuori. Al 93’ l’ultimo brivido per la Lazio: Frendrup stacca di testa, Mandas ci arriva e alza in corner ottenendo il secondo clean sheet in due gare.

“Devo fare i complimenti ai ragazzi che hanno sudato per portare a casa la vittoria. Adesso ci riposiamo. Mercato? Vediamo le uscite. Spero che rimaniamo così. La cosa che più mi dà fastidio è quando lavori 40-50 giorni e dopo arriva gente e devi ricominciare a lavorare sui principi”, ha detto il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso. Decisivo un gol di Frattesi su assist di Tavares: “Nuno non lo scopro io. Al di là dei problemi fisici che ha avuto, è un giocatore forte che ha un motore. Potrebbe giocare nel Real Madrid per le qualità che ha. Speriamo di averlo integro e sano. Anche Floriani sta andando veloce, con voglia di imparare. E penso a Lazzari che è entrato e ci ha dato una grandissima mano”.

“Sono andato via dall’Inter, che era una squadra che amavo con tutto il mio cuore, perché desideravo prendermi responsabilità che lì non avevo. Sono pronto a prendermi questo peso sulle spalle, sono venuto qui per questo”. Lo ha detto il centrocampista della Lazio, Davide Frattesi. “È stato bello ritrovare Roma - ha spiegato l’ex Inter, nato e cresciuto nella Capitale -.

Sono stato fuori da dieci anni. Dalla morte di mia nonna avevo il desiderio di riavvicinarmi a casa”. La seconda rete consecutiva è arrivata su assist di Nuno Tavares: “Abbiamo fatto una bella partita, dobbiamo migliorare e stiamo lavorando duramente in settimana - ha detto l’esterno portoghese -. Sto lavorando per stare bene al 100%. Gattuso ci sta dando fiducia, c’è grande unione nella squadra”, ha concluso Nuno Tavares.

“Siamo partiti bene, ma il gol ci ha tolto certezze. Nel primo tempo abbiamo calciato poco, dobbiamo avere un po’ più di qualità e tirare fuori più spunti ed energia negli uno contro uno”, ha detto il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi. “Mi piace coinvolgere il portiere, ma a volte andiamo da lui troppo spesso - ha aggiunto nell’analisi -. La verticalità l’anno scorso ci ha fatto bene e non dobbiamo perderla. La gestione del campo deve essere oculata, ma non dobbiamo essere piatti. Volevamo crossare più spesso in area, ci siamo riusciti a fine primo tempo, ma Ellertsson è arrivato un po’ corto. Per crossare però devi puntare e saltare l’uomo, creando spazi. Altrimenti diventa difficile”. Il Genoa resta a zero punti: “Servono, avremmo meritato di farne nella prima partita. Abbiamo incontrato due squadre più forti di noi come valori e obiettivi. Già dalla prossima partita non ci saranno i discorsi di mercato e questo è un bene visto che non è facile con le voci che vengono dall’esterno. Sarà una gara molto difficile”. De Rossi si aspetta ancora qualche colpo dal mercato: “Ho parlato a marzo e ad aprile con la società e in quell’occasione ho spiegato quel che manca alla squadra. Alcune cose mancano ancora. Ci siamo abituati a cercare di vincere sempre e ci dà fastidio perdere, ma dobbiamo valutare bene chi siamo perché le squadre di bassa classifica sono più solide dell’anno scorso”, ha spiegato De Rossi che non nasconde il fastidio per il mercato aperto nelle prime giornate di campionato: “Ci sono paletti che non riesco ad avere chiari. Sicuramente questa cosa cambierà, tutti quanti sono infastiditi e non si può continuare così”.