CANBERRA – A 75 anni dalla firma del trattato ANZUS, cresce il dibattito sulla necessità di aggiornare l’architettura dell’alleanza tra Australia e Stati Uniti per renderla più efficace in un contesto regionale sempre più competitivo.

Domani ricorre l’anniversario dell’accordo siglato nel 1951 da Australia, Stati Uniti e Nuova Zelanda con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nel Pacifico di fronte all’espansione del comunismo nella regione.

Secondo una nuova analisi dell’Australian Strategic Policy Institute (ASPI), il trattato resta un pilastro fondamentale per la sicurezza australiana, ma gli strumenti che ne sostengono il funzionamento dovrebbero evolvere.

“ANZUS è sopravvissuto perché offre ai governi la flessibilità necessaria per adattarsi al cambiamento delle circostanze strategiche”, afferma il rapporto.

La priorità, secondo il gruppo di studio, dovrebbe ora essere quella di utilizzare quella flessibilità per organizzare meglio un’alleanza sempre più integrata, ponendo al centro deterrenza collettiva e difesa.

Il trattato di mutua difesa è stato formalmente invocato una sola volta, nel 2001, quando l’allora primo ministro John Howard attivò il patto dopo gli attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti.

Da allora Canberra e Washington hanno ulteriormente rafforzato la cooperazione militare, soprattutto attraverso AUKUS, l’accordo che coinvolge anche il Regno Unito.

Il programma, dal valore stimato di 368 miliardi di dollari, dovrebbe consentire all’Australia di acquisire sommergibili a propulsione nucleare e, in una fase successiva, di costruirne versioni proprie.

La prossima settimana, il vice primo ministro e ministro della Difesa Richard Marles si recherà a Washington per colloqui con il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth.

Al centro degli incontri vi saranno le principali questioni di sicurezza e lo stato di avanzamento di AUKUS.

“AUKUS procede a pieno ritmo e, insieme a Stati Uniti e Regno Unito, stiamo compiendo i prossimi passi per realizzare questo progetto storico”, ha dichiarato Marles.

“In occasione del 75esimo anniversario del trattato ANZUS celebriamo una base duratura di fiducia, cooperazione e obiettivi condivisi”.

L’ASPI propone in particolare lo sviluppo di nuove linee guida di difesa tra Australia e Stati Uniti, destinate a fornire un quadro più chiaro per affrontare eventuali crisi nel Pacifico e nell’Indo-Pacifico.

Secondo il rapporto, una maggiore istituzionalizzazione dell’alleanza potrebbe di per sé rafforzarne la capacità di deterrenza.

Strumenti analoghi, osserva l’istituto, sono già presenti in altre alleanze americane nell’Indo-Pacifico.