SYDNEY - Karl Stefanovic lascia Nine con effetto immediato dopo 26 anni nella rete e 21 alla guida di Today, chiudendo una delle presenze più riconoscibili della televisione australiana del mattino.
L’annuncio è stato dato in diretta questa mattina e confermato poco dopo da Nine Entertainment. “Nine Entertainment e Karl Stefanovic hanno concordato che non è più possibile per lui continuare a condurre Today e, allo stesso tempo, portare avanti il suo podcast indipendente”, ha dichiarato un portavoce. La rete ha precisato che un’uscita a fine anno era già stata concordata, ma che le parti hanno poi deciso di interrompere subito il rapporto.
La separazione si compie dopo la pubblicazione, e rapida rimozione, di un episodio del Karl Stefanovic Show con Tommy Robinson, attivista britannico di estrema destra e figura anti-Islam. Il podcast è rimasto online meno di 12 ore, anche se un video promozionale, nel quale Stefanovic definisce il primo ministro britannico uscente Keir Starmer un “wanker”, resta sui suoi account social personali.
Robinson, il cui vero nome è Stephen Christopher Yaxley-Lennon, è stato due volte escluso dal visto australiano e ha diverse condanne, tra cui aggressione, uso di passaporto falso, frode ipotecaria e mancato rispetto dell’autorità giudiziaria. In passato, esponenti conservatori britannici come Boris Johnson e Nigel Farage lo hanno definito un “far-right thug”.
Nell’intervista, Stefanovic aveva abbracciato Robinson e gli aveva detto di ammirarne “tenacia” e “coraggio” nel difendere ciò che ritiene giusto. Quelle immagini hanno aggravato il caso per Nine, già sotto pressione per la distanza tra il marchio nazionale di Today e il tono sempre più politico del podcast.
Questa mattina, la conduttrice Sarah Abo ha trattenuto le lacrime nel comunicare la notizia agli spettatori. Ha ricordato che Stefanovic “si è svegliato con Today per 21 anni” e che la sua uscita rappresenta un cambiamento enorme per il pubblico e per la squadra dietro le quinte. “È nostro amico e collega - ha detto, aggiungendo che molti nella rete sono -. sconvolti, arrabbiati e tristi” per il modo in cui la vicenda si è conclusa.
In una email al personale, il CEO di Nine Matt Stanton ha riconosciuto il peso dell’addio, definendo Stefanovic una presenza fissa sugli schermi australiani per oltre due decenni. Ha però aggiunto che era arrivato “il momento giusto” per la decisione.
Stefanovic ha risposto con un video pubblicato su YouTube, girato su una panchina a Londra. “Sono libero. Davvero indipendente”, ha detto. Ha ringraziato il pubblico free-to-air per “21 grandi anni”, i colleghi di Nine e in particolare Sarah Abo, invitandola a “prendersi cura di tutti”. Ha poi difeso il principio del suo programma: ascoltare prospettive diverse, anche quando irritano.
“Non dovete ascoltare il mio show - ha detto -. Avete il potere. Siete abbastanza intelligenti da farvi un’opinione”. Ha ringraziato anche gli sponsor rimasti al suo fianco e ha ammesso di non sapere ancora che cosa farà: “Ma lo capirò”.
Il bilancio di questa separazione è dinanzi agli occhi di tutti: Nine perde un volto storico, Stefanovic guadagna libertà editoriale. Per entrambi, il prezzo da pagare è alto.