SPIELBERG (AUSTRIA) - Dopo un weekend di pausa, la Formula 1 è pronta a tornare in pista a Spielberg per il Gran Premio d’Austria. Andrea Kimi Antonelli, reduce dal ritiro di Barcellona che ha interrotto la serie di sei podi consecutivi, andrà a caccia del riscatto per difendere la sua leadership nel Mondiale.
“Abbiamo portato un aggiornamento per la batteria, che dovrebbe risolvere gran parte dei problemi che abbiamo avuto”, spiega l’italiano, che esprime il suo pensiero anche in merito ai possibili ordini di scuderia: “È difficile dire a due piloti che si giocano il Mondiale di lasciar passare l’altro, dipenderà dalla situazione e da quanto passo abbiamo. Il team vuole vincere e se ricapitasse una situazione come Barcellona, cercheremo di essere più intelligenti. In una situazione come Montreal, solo io e Russell, saremo liberi di correre”, dice il pilota della Mercedes.
Quest’ultimo dovrà fare i conti anche con la rinascita di un Lewis Hamilton che, nonostante abbia il doppio della sua età, ha dimostrato di poter essere ancora al vertice con il successo in Catalogna.
“E’ davvero pazzesco vedere come la gente ha ribaltato le proprie opinioni su di me, ma non lascio che queste cose mi disturbino. - commenta il sette volte campione del mondo - La strada è molto lunga, non arriviamo a questo weekend pensando al campionato.
Bisogna mantenere la calma e continuare a fare le cose nel modo giusto”, dichiara il britannico. Anche George Russell, reduce dal podio di Barcellona, è consapevole della pericolosità del suo più blasonato connazionale: “È bello rivedere Hamilton fare quello che gli riesce meglio. E’ una grande minaccia per noi. Sono entusiasta di lottare con più persone”, dichiara Russell, che spera di mantenere un margine sugli avversari: “La Ferrari a Barcellona si è avvicinata molto a noi, è stato sorprendente. Dobbiamo continuare a spingere. Bisogna fare piccole evoluzioni, ma sono fiducioso”, spiega il pilota inglese.
Dall’altro lato del box Ferrari, invece, Charles Leclerc si augura di spezzare il suo momento negativo e di ritrovare un podio che manca dal 29 marzo, nel Gp del Giappone.
“Questo è uno sport in cui si passa da molto bravo a molto scarso in pochi giri e non è giusto. Negli ultimi due weekend non sono arrivati punti perché non ho finito i Gran Premi. Dovremo fare in modo di risolvere questi problemi. Il team sta facendo un lavoro eccezionale”, è il pensiero del monegasco.
Situazione più complicata in casa McLaren, nonostante il ritorno sul podio di un Lando Norris che appare in ripresa. Oscar Piastri, invece, è un lontano parente di quello che un anno fa si trovava in testa al Mondiale. “Ho avuto più alti che bassi finora, ma a tratti ho avuto una buona velocità, sfruttando al massimo delle situazioni. Come team sappiamo che ci manca un po’ di prestazione”, afferma l’australiano. “Mercedes resta il punto di riferimento, Ferrari ha fatto un grande passo in avanti. Per noi non sarà facile, non ci illudiamo di diventare improvvisamente il team da battere”, evidenzia Piastri, che non ha gradito la vicenda del ricorso dell’Alpine sul podio di Gasly a Monaco: “Non ho nulla contro Gasly o contro l’Alpine, ma se avessimo saputo che le cose sarebbero andate così, avremmo preso delle decisioni diverse. Non penso che sia questo il modo di fare le cose. C’è stato un precedente insidioso”, tuona l’alfiere della McLaren.
Il quattro volte iridato Max Verstappen, invece, finora sta disputando una stagione piuttosto anonima e ha bisogno che la Red Bull riceva una scossa: “Vogliamo migliorare rispetto all’inizio della stagione, vogliamo concluderla bene. Sappiamo di avere delle lacune in termini di prestazioni. Non ci piace essere la quarta forza del Mondiale, quindi vogliamo crescere”, dichiara l’olandese.
Venerdì le parole lasceranno spazio alla pista, con la prima sessione di prove libere in programma alle 13:30, mentre la seconda alle 17.