SYDNEY - Karl Stefanovic ha detto di sentirsi libero di “fare quello che vuole” dopo essere stato estromesso dai principali media australiani, parlando con Piers Morgan poche ore dopo la fine del suo rapporto con una rete radiofonica e meno di una settimana dopo l’uscita improvvisa da Nine.

Il conduttore è apparso ieri (ora locale) in una video-intervista con Morgan, volto spesso associato alle polemiche mediatiche nel Regno Unito e licenziato nel 2004 dalla direzione del Daily Mirror. Stefanovic ha descritto la propria situazione con una battuta polemica: “Ora posso fare quello che voglio, che è uno degli effetti collaterali positivi del fatto di essere stato cacciato”.

Morgan ha espresso solidarietà, sostenendo che quanto accaduto a Stefanovic ricorda la propria esperienza. Il conduttore australiano ha lasciato Today, programma di punta del mattino di Nine, dopo la controversia generata dall’intervista a Tommy Robinson, figura britannica di estrema destra, nel suo podcast indipendente.

Alla domanda su come stesse vivendo l’allontanamento, Stefanovic ha risposto di sentirsi “un po’ disorientato”, ma intenzionato ad andare avanti. “È doloroso”, ha detto, aggiungendo che non intende fermarsi. Ha anche parlato di una sensazione nuova: la libertà di esprimersi senza i vincoli del ruolo televisivo che ha ricoperto per anni.

Stefanovic ha collegato la propria carriera al rapporto con il pubblico australiano, sostenendo di sentirsi ora ancora più motivato a continuare. Secondo lui, molte persone si sentono ignorate in una comunità sempre più divisa. Il suo obiettivo, ha detto, è rimettersi al lavoro.

Venerdì scorso, in un video pubblicato sulla pagina YouTube The Karl Stefanovic Show, poco dopo l’annuncio della separazione da Nine, Stefanovic si era definito “davvero indipendente”. Nello stesso giorno avrebbe dovuto comparire nel programma radiofonico settimanale The Long Weekend, condotto dall’ex amministratore delegato di Nine ed esponente dell’AFL Eddie McGuire sulla rete Pure Gold di ARN. Non è però apparso nella puntata, e ARN ha poi interrotto il rapporto con lui.

Stefanovic ha cancellato l’episodio del podcast con Robinson, accusato nel Regno Unito di alimentare proteste anti-immigrazione violente e islamofobia. In una precedente dichiarazione sui social, il conduttore aveva difeso la scelta di dare spazio a “prospettive diverse”, sostenendo che il pubblico ha diritto ad ascoltare opinioni anche divisive. La libertà di parola, ha detto, è al centro del suo progetto.

Nine aveva spiegato che non era più possibile per Stefanovic condurre Today e, allo stesso tempo, guidare un podcast indipendente. La rete ha precisato che l’uscita da Today era già prevista per fine anno, ma le parti hanno poi deciso per una separazione immediata.

Morgan ha definito la decisione “oltraggiosa”, sostenendo che Stefanovic sia stato punito per aver intervistato una persona già al centro delle notizie. Per Nine, invece, il nodo era diverso: compatibilità editoriale, reputazione, controllo del messaggio e contratti pubblicitari a rischio. In mezzo resta Stefanovic, fuori dalla televisione generalista e ora all’opera per trasformare la libertà rivendicata in un nuovo pubblico.