CANBERRA – One Nation ha messo al centro della propria proposta sull’immigrazione gli studenti internazionali e il cosiddetto “visa hopping”, promettendo di ridurre drasticamente i permessi temporanei mentre il numero dei ricorsi presentati all’Administrative Review Tribunal continua a crescere.
Il piano di Pauline Hanson prevede di diminuire di oltre 750mila, nell’arco di tre anni, il numero complessivo di titolari di visti temporanei e persone presenti illegalmente nel Paese.
Il taglio più consistente riguarderebbe proprio gli studenti stranieri: i visti concessi ogni anno scenderebbero da oltre 290mila a 115mila, mentre verrebbero eliminati i permessi secondari per i familiari.
Phil Honeywood, direttore generale dell’International Education Association of Australia, ha avvertito che misure di questa portata potrebbero “decimare” un settore che impiega circa 250mila australiani e contribuisce in modo determinante ai bilanci delle università pubbliche.
Secondo Honeywood, i governi hanno progressivamente spinto gli atenei a dipendere dalle rette degli studenti internazionali per mantenere in equilibrio i conti.
Uno dei problemi che One Nation intende affrontare riguarda però la crescente permanenza in Australia di studenti e familiari attraverso bridging visa, fenomeno che negli ultimi anni ha contribuito a spingere i numeri della Net Overseas Migration oltre le previsioni del governo.
Con l’aumento dei rifiuti delle domande di visto studentesco, è cresciuto rapidamente anche il numero dei ricorsi dinanzi all’Administrative Review Tribunal.
Tra luglio 2024 e luglio 2026, il totale dei procedimenti in materia di immigrazione e rifugiati è quasi raddoppiato.
Il Partito laburista ha già modificato le procedure del tribunale per accelerare l’esame dei ricorsi relativi ai visti studenteschi, limitando dal 1° giugno le udienze in presenza.
I primi dati mostrano un miglioramento: tra luglio 2025 e maggio 2026 venivano presentati 2,4 nuovi ricorsi per ogni procedimento concluso. Il rapporto è sceso a 1,8 a giugno e a 1,1 a luglio.
Nonostante ciò, l’arretrato ha raggiunto 53.608 casi alla fine di luglio.
L’esperto di immigrazione Abul Rizvi ha definito il miglioramento ancora insufficiente: “È un piccolo passo avanti davanti a un problema enorme”.
Honeywood ha riconosciuto che una minoranza di studenti sfrutta il sistema per prolungare la permanenza, sostenendo che, parallelamente, le modifiche introdotte negli ultimi anni hanno creato una complessa rete di ricorsi.
One Nation propone di interrompere questa pratica impedendo agli studenti di passare ripetutamente da un visto all’altro e imponendo, nella maggior parte dei casi, che le nuove domande vengano presentate dall’estero.