CARACAS – Sono saliti a 4.490 i morti per il doppio terremoto del 24 giugno in Venezuela: lo hanno comunicato nelle ultime ore le autorità locali. Nel frattempo, il numero dei senzatetto ha raggiunto quota 17.907.
Il rapporto aggiornato - diffuso da Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale e nominato capo di gabinetto per gli accampamenti temporanei - indica un aumento di 157 decessi rispetto al rapporto del giorno precedente.
La devastazione di infrastrutture, servizi e abitazioni ha lasciato migliaia di famiglie in condizioni precarie, mentre si intensificano gli sforzi per ampliare la rete di assistenza e ricostruzione.
La Guaira, la regione costiera più colpita dal terremoto, presenta la maggiore concentrazione di danni e le operazioni di soccorso proseguono. Nel frattempo, il vicepresidente per gli Affari sociali e ministro dell’Istruzione, Héctor Rodríguez, ha annunciato tramite il suo canale Telegram che il numero di accampamenti temporanei per gli sfollati è salito a 94, rispetto agli 89 dei giorni precedenti.
Questi centri provvisori ospitano attualmente 18.437 persone, di cui 6.133 in 40 accampamenti a Caracas, 10.981 in 28 accampamenti a La Guaira e 1.323 in 26 strutture nello stato di Miranda. Il funzionario chavista ha spiegato che sei dei campi profughi di La Guaira saranno ampliati, vista la gravità dell’emergenza umanitaria.
Le autorità riferiscono inoltre di aver distribuito 9.766 tonnellate di alimenti e oltre 13,9 milioni di litri d’acqua, mentre i pazienti assistiti hanno raggiunto quota 29.966.
Alle operazioni di soccorso partecipano 3.454 soccorritori internazionali, affiancati da 30.076 operatori delle forze di emergenza venezuelane e 29.843 volontari. Dall’inizio della crisi sismica sono state registrate complessivamente 1.171 scosse di assestamento.