SYDNEY – La fonderia di alluminio Tomago, la più grande d’Australia, continuerà a operare dopo un accordo da 2,5 miliardi di dollari tra governo federale e quello del New South Wales, che mette fine a mesi di trattative e allontana la prospettiva di una chiusura nel 2028.

L’impianto, situato nella regione dell’Hunter, aveva avvertito che il previsto aumento dei prezzi dell’energia avrebbe compromesso la sua redditività. Tomago Aluminium è il maggiore consumatore singolo di elettricità del Paese e assorbe circa il 10 per cento dell’energia utilizzata nel NSW.

Secondo le previsioni dell’Australian Energy Regulator, i prezzi dei contratti energetici potrebbero raddoppiare entro il 2029. L’elettricità rappresenta già oltre il 40 per cento dei costi operativi della fonderia.

Il nuovo accordo prevede che Commonwealth e governo del NSW mettano a disposizione complessivamente 2,5 miliardi di dollari per agevolare la sottoscrizione di contratti energetici di lungo periodo a partire dal 2029.

Tomago Aluminium investirà inoltre 1,1 miliardi per ammodernare gli impianti, ridurre le emissioni e adattare la produzione alle oscillazioni della disponibilità di energia rinnovabile.

Il ministro dell’Industria Tim Ayres ha evitato di indicare quale ritorno economico diretto avranno i contribuenti, definendo l’intesa “complessa e di grandi dimensioni”. Ha tuttavia sostenuto che l’intervento risponde all’interesse nazionale.

Il primo ministro Anthony Albanese ha legato l’accordo al futuro della manifattura australiana, ricordando la promessa fatta ai lavoratori dello stabilimento lo scorso dicembre.

I sindacati hanno accolto l’annuncio come un successo per il territorio. Brad Pidgeon, segretario per il NSW e dell’Australian Capital Territory dell’Australian Manufacturing Workers’ Union, ha parlato di “una vittoria per la classe lavoratrice del Hunter”, dopo mesi di incertezza.

Anche Brad McDougall, organizzatore dell’Electrical Trades Union NSW/ACT, ha sottolineato il peso della fonderia sull’economia locale, ricordando che migliaia di famiglie dipendono direttamente o indirettamente dall’impianto.

Il premier del NSW Chris Minns ha osservato che l’Hunter resta uno dei principali poli industriali e manifatturieri del Paese e che l’intesa mira a conservarne questo ruolo nel lungo periodo.

Tomago Aluminium produce fino a 590mila tonnellate di alluminio l’anno. Nel 2025 l’amministratore delegato Jerome Dozol aveva avvertito che, senza un intervento sui futuri costi dell’energia, la chiusura sarebbe diventata inevitabile.

L’accordo si aggiunge ad altri interventi pubblici recenti a favore di infrastrutture metallurgiche, tra cui Whyalla, Mount Isa e la fonderia di Boyne.