TORINO - La squadra mobile torinese sta indagando sull’ipotesi di omicidio-suicidio avvenuto in via Domodossola, nel quartiere Parella del capoluogo regionale: una donna di 39 anni e la figlia 13enne sono state trovate morte nell’appartamento dove vivevano. Le vittime sono state trovate senza vita dalla figlia maggiore della donna, una ragazza di 19 anni che, una volta rientrata in casa, ha lanciato l’allarme. Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe prima strangolato la figlia e poi si sarebbe tolta la vita, utilizzando un laccio o una corda. Gli inquirenti stanno cercando di risalire al movente del possibile omicidio-suicidio, e fondamentale sarà la testimonianza della figlia 19enne, ricoverata in stato di shock all’ospedale Maria Vittoria. Sul posto sono intervenuti il medico legale e gli agenti della Polizia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica della vicenda. Quando i soccorsi del 118 Azienda Zero sono arrivati nell’appartamento, hanno trovato la ragazzina incosciente e hanno provato, senza successo, le manovre di rianimazione. Poi è stato rinvenuto anche il cadavere della madre. Secondo le testimonianze la 39enne si stava separando dal marito e viveva sola con le due figlie. La prima delle ipotesi è che abbia strangolato la bambina durante una lite.