ADELAIDE - Dopo quasi una settimana di sforzi intensivi, la polizia ha riconosciuto che le possibilità di trovarlo vivo sono ormai estremamente ridotte.
L’unico indizio concreto emerso nei giorni scorsi è stata un’impronta rinvenuta a circa 500 metri dall’abitazione, simile a quella degli stivaletti che il bambino indossava. Tuttavia, gli investigatori hanno sottolineato che potrebbe risalire a diversi giorni prima e non ha fornito elementi sufficienti per indirizzare le ricerche.
Il vice commissario di polizia, Ian Parrott, ha definito l’operazione “una delle più vaste e intense nella storia dello Stato per una persona scomparsa”. Decine di agenti, volontari e squadre specializzate hanno battuto il terreno giorno e notte, affiancati da circa 50 membri delle Forze Armate australiane e da un tracker esperto. Sono stati perlustrati a piedi circa 25 chilometri al giorno, coprendo in totale quasi 500 chilometri quadrati con il supporto di motociclette, veicoli fuoristrada, unità a cavallo e sommozzatori.
Nonostante l’impegno, nessuna prova decisiva ha permesso di localizzare il bambino. “Abbiamo fatto tutto ciò che era umanamente possibile all’interno dell’area di ricerca — ha dichiarato Parrott — ma non siamo riusciti a trovarlo. Dopo più di sei giorni, senza acqua né cibo, e con le condizioni climatiche dell’outback, dobbiamo purtroppo ritenere che Gus non sia sopravvissuto”.
La polizia ha informato i genitori che l’ipotesi più probabile resta che il piccolo si sia allontanato volontariamente dal recinto di casa e si sia perso nella macchia. Tuttavia, non viene esclusa alcuna pista: “Continueremo a investigare su tutte le linee di indagine, inclusa la possibilità che non si sia trattato di un semplice smarrimento”.
La comunità locale, profondamente scossa, si era mobilitata fin dai primi giorni. Tra i volontari c’erano anche ex vicini della famiglia, convinti che un bambino così piccolo potesse facilmente passare inosservato o nascondersi per paura. “Non ci vuole molto a saltarlo, specie se spaventato. Per questo si è tornati più volte sugli stessi percorsi”, ha raccontato uno dei partecipanti alle ricerche.
Gus, dai capelli biondi e ricci, era stato visto l’ultima volta mentre giocava nella sabbia vicino alla fattoria. Indossava un cappello grigio, una maglietta blu con un personaggio dei Minions, pantaloni chiari e stivaletti.
La famiglia, sconvolta, aveva parlato all’inizio della settimana, dicendo di non riuscire a comprendere come il bambino fosse sparito in pochi istanti. La polizia ha confermato che continuerà a mantenere contatti diretti con i genitori e che non smetterà di cercare risposte sulla sua scomparsa.
Quella che era iniziata come una frenetica operazione di salvataggio si è trasformata in una dolorosa fase di recupero, lasciando una comunità intera con il cuore spezzato e in attesa di un epilogo che possa almeno fornire un po’ di chiarezza alla tragedia.