WASHINGTON – Un Donald Trump senza freni si è scagliato contro Leone XIV, in un attacco frontale senza precedenti nella storia. “Non sono un suo grande fan”: è un “debole e pessimo nella politica estera. Preferisco di gran lunga suo fratello Louis che è totalmente Maga. Lui ha capito tutto”, ha tuonato nella notte fra domenica e lunedì in un lungo post su Truth.

Parole shock quelle del presidente americano che da giorni va a ruota libera, frustrato per un conflitto che gli sta sfuggendo di mano e non riesce a risolvere, mettendo a rischio le ormai prossime Midterm. “Non c’è nulla di cui scusarsi”, il Papa “ha detto cose che sono sbagliate”, ha insistito qualche ora dopo The Donald negando un passo indietro.

Leone XIV è “debole sulla criminalità”, ha poi accusato riferendosi ai migranti. E “non gli piace quello che stiamo facendo sull’Iran. Ma l’Iran vuole essere un Paese con l’arma nucleare e sterminare il mondo. Non accadrà”, ha incalzato in un vero e proprio show improvvisato alla Casa Bianca per sponsorizzare la sua proposta di abolizione delle tasse sulle mance. Un palco che gli è apparso come l’occasione giusta per tornare sulla bufera scatenata nella notte.

Nei giorni scorsi Leone ha criticato il Presidente per i suoi commenti sull’Iran, definendo “inaccettabile” la minaccia di Trump di distruggere un’intera civiltà e invocando a gran voce la pace in Medio Oriente. Durante la domenica delle Palme, il Papa ha anche esortato a non usare Dio per giustificare la guerra. Parole apparse dirette al capo del Pentagono Pete Hegseth e alle sue ripetute citazioni cattoliche e di fede per spiegare la guerra in Medio Oriente.

Teheran però è solo l’ultimo dei fronti che da mesi vedono contrapporsi Trump e Leone. I primi screzi sono stati sulla stretta della Casa Bianca all’immigrazione, fatta di raid nelle maggiori città americane, anche nella Chicago di Robert Prevost.

Il Presidente aveva incassato senza rispondere. Sull’Iran però non ha resistito, complice anche la difficoltà di trovare una via di uscita. Poco dopo la veglia di preghiera tenuta nella Basilica vaticana di San Pietro nelle stesse ore in cui Stati Uniti e Iran stavano tenendo colloqui di pace, poi falliti in Pakistan, Trump ha dato sfogo a tutta la sua rabbia contro il Papa su Truth. “Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l’America abbia attaccato il Venezuela”, ha scritto. 

“Non voglio un Papa che critichi il presidente americano perché sto facendo esattamente quello per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia. Il duro post è stato seguito dalla pubblicazione di un’immagine creata con l’intelligenza artificiale di Trump-Messia, successivamente rimossa dopo la pioggia di critiche. “L’ho postata io. Ero un medico che faceva del bene agli altri”, ha spiegato puntando il dito contro le fake news responsabili di aver creato un caso inesistente.

Le spiegazioni però non hanno sortito l’effetto sperato e non sono riuscite a placare la valanga di polemiche scatenate dal suo post contro il Papa. “Condanniamo l’insulto” rivolto a papa Leone XIV, ha commentato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. “Sono affranto per il fatto che il Presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie sul Santo Padre”, ha invece sottolineato l’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense. 

Poche ore dopo, per nulla pentito, il presidente Usa ha ribadito che Papa Leone XIV dovrebbe tacere sulla guerra in Iran. “Non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo”, dice il presidente americano al Corriere della Sera. “Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese” e che rappresenta una minaccia nucleare, ha insistito il presidente americano.

A stretto giro è arrivata la replica a Trump di Papa Leone, interpellato dai giornalisti durante il volo verso Algeri (articolo a fianco). “Non ho paura dell’amministrazione Trump. 

Io parlo del Vangelo. Non sono un politico. Non ho intenzione di fare un dibattito con lui. Il messaggio è sempre lo stesso: la pace. E lo dico per tutti i leader del mondo. Cerchiamo di finire questa guerra. Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo”, le parole del Papa.

“Continuo a esprimermi con fermezza contro la guerra, cercando di favorire la pace, il dialogo e la cooperazione tra gli Stati per trovare soluzioni ai problemi. Oggi troppe persone soffrono, troppi innocenti hanno perso la vita, e credo sia necessario che qualcuno si faccia avanti per indicare una strada migliore”.