WASHINGTON - La spinta di Donald Trump per ridisegnare le mappe elettorali negli Stati guidati dai Repubblicani ha subito due battute d’arresto in Alabama e South Carolina, proprio mentre il partito cerca di rafforzare la propria posizione alla Camera dei Rappresentanti prima delle elezioni di metà mandato di novembre.
Nel South Carolina, alcuni senatori Repubblicani si sono uniti ai Democratici per abbandonare una nuova mappa pensata per smantellare il collegio del deputato James Clyburn, Democratico di colore eletto per la prima volta più di trent’anni fa e figura di peso nel partito. La proposta avrebbe potuto consegnare ai Repubblicani tutti e sette i collegi congressuali dello Stato.
Il voto rappresenta una rara rottura interna con Trump. Era la seconda volta che il piano si bloccava al Senato statale. Già durante la sessione ordinaria, cinque Repubblicani avevano negato la maggioranza dei due terzi necessaria per far avanzare la modifica proposta alla mappa. Il governatore Repubblicano Henry McMaster, dopo aver inizialmente respinto le sollecitazioni della Casa Bianca per una sessione speciale, aveva poi richiamato i legislatori. La Camera statale, controllata dai Repubblicani, aveva approvato il testo.
A complicare tutto è stato l’avvio del voto anticipato nelle primarie. Alcuni senatori Repubblicani hanno espresso dubbi sulla legittimità di cambiare data delle elezioni e confini dei collegi mentre le schede erano già state depositate. Il senatore Richard Cash ha detto di non conoscere precedenti storici per una simile mossa.
In Alabama, invece, un collegio di tre giudici federali ha bloccato la mappa sostenuta dai Repubblicani, stabilendo che i legislatori statali avevano discriminato intenzionalmente gli elettori di colore. La nuova configurazione avrebbe eliminato uno dei due collegi con una rilevante popolazione di colore. La Corte ha stabilito che Alabama dovrà usare nel 2026 la mappa con due collegi di questo tipo.
Le autorità Repubblicane dello Stato hanno annunciato ricorso alla Corte Suprema, a maggioranza conservatrice. Lo stesso collegio giudicante aveva già bocciato la mappa nel 2023. Dopo una decisione della Corte Suprema di aprile, che ha reso più difficile contestare le mappe su base razziale, i giudici erano stati chiamati a riesaminare il caso, per poi arrivare alla stessa conclusione.
Sul piano nazionale, i Repubblicani stanno cercando di trarre vantaggio dal ridisegno dei collegi nel Sud. Il Tennessee ha già approvato una mappa che spezza un collegio Democratico a maggioranza di colore a Memphis, mentre la Louisiana sta avanzando un piano per eliminare uno dei due collegi con forte presenza di colore. I Democratici parlano di discriminazione razziale; i Repubblicani sostengono di perseguire vantaggio partitico, non razziale.