WASHINGTON - JD Vance ha elogiato l’enciclica di Papa Leone XIV sui rischi dell’intelligenza artificiale, definendola “profonda” e necessaria in un’epoca segnata da trasformazioni tecnologiche rapide e difficili da governare.
Il documento, intitolato “Magnifica Humanitas”, è la prima enciclica del primo Papa statunitense e contiene una serie di avvertimenti sull’impatto dell’AI sull’umanità. Leone XIV mette in guardia da possibili nuove forme di sfruttamento, controllo e dipendenza, arrivando a parlare del rischio di “nuove forme di schiavitù”.
Vance, convertito al cattolicesimo nel 2019, ospite di NBC News ha detto che quanto ha letto del testo gli sembra “molto profondo” e in linea con ciò che ci si aspetta da un leader della Chiesa. Secondo il vicepresidente, i principi morali non cambiano, ma cambia il modo in cui devono essere applicati quando il mondo attraversa passaggi storici radicali.
Il giudizio positivo viene esposto nonostante i rapporti tesi tra la Casa Bianca e il Vaticano. Leone XIV ha criticato la politica americana sulle deportazioni di massa e si è scontrato con l’amministrazione Trump anche sulla guerra in Iran e sull’uso della religione per giustificare il conflitto.
Vance ha però indicato nel nome scelto dal Papa un segnale politico e teologico preciso. Leone XIV richiama Leone XIII, pontefice dell’inizio dell’età industriale, autore di riflessioni decisive sull’impatto del capitalismo e delle trasformazioni economiche sulla dignità umana. Per Vance, il nuovo Papa si trova davanti a una soglia simile: non più fabbriche e lavoro operaio, ma intelligenza artificiale, guerra tecnologica e rapporti umani mediati da macchine.
Il vicepresidente ha detto che anche la dottrina cattolica sulla guerra giusta dovrà essere riletta alla luce delle nuove tecnologie. Lo stesso vale, a suo giudizio, per l’intero insegnamento sociale della Chiesa, chiamato a misurarsi con un mondo in cui l’AI cambia lavoro, sicurezza, relazioni e potere.
L’enciclica è stata presentata insieme a Christopher Olah, cofondatore di Anthropic. La presenza dell’azienda ha creato un ulteriore punto sensibile con Donald Trump, la cui amministrazione ha ordinato alle agenzie federali di smettere di usare Anthropic dopo il rifiuto della società di concedere all’esercito americano accesso illimitato alla propria tecnologia.
L’intervista ha anche anticipato il nuovo libro di Vance, “Communion”, in uscita il 16 giugno, dedicato al suo percorso religioso: dall’infanzia protestante all’ateismo, fino alla conversione cattolica.