MELBOURNE – Un volontario di One Nation sarebbe stato percosso fino a perdere conoscenza con una mazza da baseball dopo un alterco con due persone accusate di danneggiare cartelli elettorali collocati nella sua proprietà a Torquay, a sud-ovest di Geelong.

L’uomo, 60 anni, ha riportato fratture multiple al volto e un’emorragia cerebrale nell’aggressione, avvenuta intorno alle 19.45 di ieri davanti alla sua abitazione a Scorpio Street.

Secondo quanto riferito dal partito, il volontario avrebbe sentito rumori provenire dalla proprietà e sarebbe uscito per verificare cosa stesse accadendo, trovando due persone impegnate a danneggiare i cartelli elettorali di One Nation.

La polizia è intervenuta e ha arrestato due persone: un ragazzo di 14 anni della zona di Casey e un uomo di 37 anni di Hampton Park.

Quest’ultimo è stato accusato di aver causato intenzionalmente lesioni e di altri reati connessi all’aggressione. È stato posto in custodia cautelare e dovrà comparire dinanzi alla Geelong Magistrates’ Court il 10 novembre.

Il quattordicenne ha invece ricevuto un richiamo formale.

La vittima è stata trasportata in ospedale con ferite non ritenute fatali. Anche il suo veicolo da lavoro sarebbe stato gravemente danneggiato.

Pauline Hanson, impegnata nella campagna elettorale nel vicino centro di Geelong, ha detto di aver parlato personalmente con il volontario e di aver visto le sue lesioni.

La leader di One Nation ha tuttavia evitato di sostenere che l’aggressione fosse necessariamente motivata da ragioni politiche.

“Le ragioni dietro questo attacco non le capisco”, ha dichiarato.

Un’immagine diffusa online da Hanson mostrava il volto dell’uomo drammaticamente tumefatto, coperto di lividi e ancora sanguinante.

Una raccolta fondi lanciata per sostenerlo ha superato oggi pomeriggio i 117mila dollari.

Il leader di One Nation nel Victoria, Warren Pickering, ha definito l’episodio “non australiano”, sottolineando come il clima della campagna si sia fatto particolarmente acceso.

“Non dobbiamo accettare che venga eroso lo spazio per un dibattito rispettoso o per un dissenso pacifico”, ha dichiarato.

Anche il premier Ben Carroll ha definito l’accaduto scioccante e ha chiesto che la campagna resti “civile e pacifica”.

“Sono volontari, qualunque sia il colore della maglietta che indossano - ha detto -. Nessuno dovrebbe essere aggredito.”

La leader Liberale Jess Wilson ha ribadito che ogni cittadino del Victoria deve poter esprimere le proprie opinioni politiche senza timore di violenze o intimidazioni.

L’aggressione è avvenuta proprio nel giorno dell’inizio ufficiale del periodo elettorale statale, marcato dalla firma dei decreti elettorali da parte della governatrice Margaret Gardner.

Il commissario elettorale Sven Bluemmel ha inoltre riferito di aver discusso con la polizia misure per proteggere personale, volontari ed elettori nel giorno del voto.