La battaglia legale del Western United per mantenere la licenza in A-League si arricchisce di un nuovo capitolo. L’appello presentato dal club contro la decisione di Football Australia (FA) di revocare la licenza, formalizzata lo scorso 8 agosto, è stato infatti aggiornato a martedì prossimo.
Una scelta che, se da un lato prolunga l’incertezza, dall’altro è stata interpretata dalla dirigenza del club come un piccolo passo avanti. “Un segnale positivo”, ha sottolineato il consiglio d’amministrazione in una comunicazione interna ai giocatori.
Il provvedimento della FA era arrivato a seguito del mancato rispetto dei requisiti richiesti a un club della massima serie. Western United, alle prese con gravi difficoltà finanziarie, è gravato da debiti superiori ai 15 milioni di dollari e rischia anche lo scioglimento per decisione della Federal Court, attesa entro venerdì.
Parallelamente, il club è impegnato in un confronto serrato con l’Australian Taxation Office per trovare una soluzione ai rilievi emersi nel procedimento.
In una nota ufficiale, FA ha spiegato che la decisione di rinviare la sentenza è dovuta alla necessità di ricevere ulteriori memorie dalle parti coinvolte: “Tutti i soggetti rispettano pienamente l’esigenza di un processo indipendente, accurato e puntuale. Siamo consapevoli che questo periodo di incertezza è difficile per giocatori, staff e tifosi”, ha dichiarato l’organismo federale, aggiungendo che non rilascerà ulteriori commenti fino al verdetto.
L’incertezza legata al futuro del club sta bloccando anche i programmi dell’Australian Professional Leagues (APL), costretta a rimandare la pubblicazione dei calendari delle prossime stagioni maschile e femminile.
Stephen Conroy, presidente esecutivo dell’APL, ha confermato: “Siamo stati informati da Football Australia che l’appello del Western United è stato rinviato a martedì 9 settembre. Continueremo a sostenere tutte le persone coinvolte nel club e ci riuniremo al più presto per valutare le implicazioni immediate sul campionato 2025-26.”
Il Western United resta dunque sospeso tra l’ottimismo cauto espresso dal consiglio d’amministrazione e l’ombra concreta di una crisi senza precedenti. Giocatori, staff e tifosi attendono con il fiato sospeso il prossimo verdetto, consapevoli che il futuro del club si deciderà in pochi giorni.