LONDRA (INGHILTERRA) - The Queen is back. La Regina è tornata. Serena Williams, una delle migliori tenniste di tutti i tempi, con ben 23 trofei di singolare del Grande Slam in bacheca, è pronta a calcare, da martedì, nuovamente i campi in erba di Wimbledon, dove ha trionfato sette volte in singolo (2002, 2003, 2009, 2010, 2012, 2015 e 2016), in sei occasioni in doppio (2000, 2002, 2008, 2009, 2012 e 2016) e una volta nel misto (1998).
La 44enne statunitense, mamma di due bambine, non vuole però illudere nessuno, dai tifosi ai familiari. “Non sono stata sicura fino a domenica scorsa di accettare l’invito per il singolare. Avevo dei dubbi, poi ho pensato che non tutti i giorni Wimbledon offre una wild card a qualcuno. Potrei nominare forse una manciata di persone. Ho avuto la fortuna di essere una di quelle persone. Ho pensato di dover cogliere davvero questa opportunità. Chissà se ci arriverò mai di nuovo. Potrebbe essere l’ultima volta e mi sono detta di provarci. Mi godrò l’epserienza”, ha affermato Serena Williams.
La statunitense sarà in campo, sul Centrale di Londra, martedì: giocherà al primo turno contro la ventenne australiana Maya Joint.
Una sfida generazionale, in pratica. “Per me la carriera è sempre stata un percorso in salita. Certo, nei momenti belli è stata una discesa, ma questo per dire che quando si vuole fare qualcosa di grande, bisogna scegliere la strada in salita”, ha spiegato Serena Williams. “Posso solo dire che bisogna sempre credere in sé stessi, anche quando un sogno sembra troppo grande per essere realizzato”, ha puntualizzato la statunitense.
“Mi aspetto di essere nervosa, come sempre nella mia carriera. Il nervosismo dimostra l’amore e la passione che ci metto. Però, rispetto a prima, cercherò di godermi un po’ di più la cosa. L’avversaria? Sicuramente mi conosce. Credo sia normale, da parte delle altre, avere un po’ di incertezza nell’affrontarmi: è un segno di rispetto, perché sanno cosa attendersi”, ha concluso Serena Williams.