Lamine Yamal è pronto a prendersi sulle spalle la Spagna nella fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026.
Dopo aver gestito il proprio impiego nella fase a gironi a causa di una condizione fisica non ancora ottimale, il talento del Barcellona ha assicurato di essere ormai recuperato e pronto a dare il massimo per trascinare la Nazionale di Luis de la Fuente.
Le Furie Rosse hanno chiuso il proprio girone al primo posto. Dopo lo 0-0 all’esordio contro Capo Verde, la Spagna ha cambiato passo battendo nettamente l’Arabia Saudita per 4-0 e superando poi l’Uruguay per 1-0, conquistando così la qualificazione come prima del gruppo. Agli ottavi di finale gli spagnoli affronteranno l’Austria, con la prospettiva di incrociare ai quarti la vincente della sfida tra Croazia e Portogallo.
Intervistato da El Larguero su Cadena SER, Yamal ha spiegato di sentirsi finalmente pronto anche dal punto di vista atletico. Dopo aver dosato le energie nelle prime tre partite, il classe 2007 non nasconde la voglia di essere protagonista: “Darò tutto quello che ho. Voglio vincere e farò il massimo per riuscirci”, ha dichiarato, lasciando intendere di poter partire titolare nella prossima sfida.
Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema della pressione che accompagna un calciatore diventato, a soli 18 anni, uno dei volti simbolo del calcio mondiale: “Bisogna saper gestire queste situazioni, senza lasciarsi prendere dalla frustrazione. So chi sono e so che è normale”.
Il passaggio più significativo dell’intervista è però arrivato quando si è parlato della pressione che grava sulle sue spalle.
Nonostante la giovane età e le enormi aspettative che lo circondano: “Io non mi metto mai pressione addosso. C’è chi ha vissuto situazioni molto più difficili”, ha raccontato prima di ricordare la storia della sua famiglia. “Mia madre mi ha avuto quando aveva 16 anni: quella sì che è vera pressione. Poi mio padre ha dovuto arrangiarsi, andare a raccogliere quello che trovava per strada pur di portare da mangiare a casa. Quella è pressione davvero. Io devo solo giocare a calcio e fare in modo che gli spagnoli siano contenti”.