COMO - Paul Seixas firma un’impresa destinata a entrare nella storia del ciclismo. Il talento francese della Decathlon CMA CGM conquista per distacco la 120ª edizione del Giro di Lombardia, ultima classica Monumento della stagione, diventando a soli 20 anni il più giovane vincitore della corsa. Un successo straordinario, arrivato al termine di una prestazione di forza e maturità che conferma la sua crescita ai vertici del ciclismo internazionale.

La gara, lunga 239 chilometri da Bergamo a Como, proponeva un percorso particolarmente impegnativo, con nove salite e 4.600 metri di dislivello. Tra le asperità affrontate dal gruppo, Bocche del Gavarno, Selvino, Colle di Berbenno, Valpiana, Giovenzana, Madonna del Ghisallo, Civiglio e due passaggi sul San Fermo della Battaglia.

Proprio sul Civiglio arriva l’azione decisiva. Seixas rompe gli indugi con una progressione irresistibile, staccando gli avversari e lanciandosi in una cavalcata solitaria verso il traguardo. Nessuno riesce a rispondere al suo attacco e il francese può così festeggiare una delle vittorie più prestigiose della carriera.

Alle sue spalle chiude lo spagnolo Enric Mas (Movistar), vincitore della Vuelta 2026, mentre il terzo gradino del podio va al vicecampione europeo Giulio Ciccone (Lidl-Trek). Tra gli italiani si segnalano anche l’ottavo posto di Christian Scaroni (XDS Astana) e il nono di Filippo Zana (Soudal-Quick Step).

Seixas raccoglie così l’eredità di Tadej Pogacar, dominatore delle cinque edizioni precedenti, dal 2021 al 2025. Lo sloveno non era al via a causa dei postumi della caduta che lo aveva costretto al ritiro dall’ultima Vuelta, quando era al comando della classifica generale.

Per il giovane transalpino si tratta dell’ottava vittoria stagionale, l’undicesima tra i professionisti, in un 2026 già impreziosito dai successi al Giro dei Paesi Baschi e alla Freccia Vallone. Numeri che raccontano un’annata eccezionale, culminata con la conquista di una delle cinque Monumento del calendario.

“Se a inizio anno qualcuno mi avesse detto che avrei raggiunto questi traguardi non ci avrei creduto, è incredibile. A volte non senti nemmeno che è reale, è un sogno che si realizza”, racconta Seixas ai microfoni della Rai dopo l’arrivo.

Il francese guarda già al futuro, senza nascondere l’emozione per un risultato tanto importante. “Spero di fare altri progressi, sono ancora giovane. Chiudere la stagione così è un sogno, così come tutto quest’anno. Ora mi godo questa vittoria, è un momento eccezionale, qualcosa che ti cambia la carriera. Ho sognato questo fin da quando ero piccolo”.

A Como si chiude così la stagione delle classiche Monumento, con un nuovo protagonista pronto a raccogliere la sfida dei grandi campioni. E per Seixas, appena ventenne, il trionfo al Lombardia potrebbe rappresentare soltanto l’inizio.