BELFAST (Irlanda del Nord) - Un violento accoltellamento avvenuto lunedì sera a Belfast ha riacceso le tensioni sull’immigrazione in Irlanda del Nord e nel resto del Regno Unito, provocando proteste e disordini in diverse aree del Paese.
Un uomo di circa 30 anni, ritenuto originario del Sudan, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver attaccato un quarantenne, ora ricoverato in condizioni critiche con gravi ferite al volto, al collo, alla schiena e a un occhio.
Il video dell’episodio, ripreso da un testimone e rapidamente diffuso sui social media, ha suscitato forte indignazione. Nelle immagini si vede l’aggressore sopra la vittima insanguinata, armato di coltello, prima dell’intervento di alcuni residenti e degli agenti di Polizia.
Secondo la polizia nordirlandese, sul posto è stato recuperato un coltello da cucina. L’episodio è stato classificato come “critical incident”, ma al momento le autorità escludono un movente terroristico.
La notizia ha immediatamente alimentato il dibattito politico. Il leader di Reform UK, Nigel Farage, ha chiesto chiarimenti sullo status migratorio dell’arrestato, accusando il governo di gestire con troppa leggerezza i permessi di soggiorno. Critiche sono arrivate anche dalla leader conservatrice Kemi Badenoch, mentre Elon Musk ha commentato su X con un secco “basta”.
Il governo laburista di Keir Starmer ha condannato con fermezza l’aggressione, che il premier ha definito “ripugnante” e “agghiacciante”, mentre il ministro per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn, ha invitato alla calma, avvertendo che eventuali proteste violente avrebbero conseguenze dirette sulla comunità locale.
Anche Downing Street e il capo della PSNI - Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord -, Jon Boutcher, hanno chiesto di non condividere il video e di lasciare che la Polizia conduca le indagini.
L’appello non ha però impedito nuovi disordini, con centinaia di manifestanti scesi lungo le strade di Belfast, molti a volto coperto, per bloccare alcune arterie principali, dando fuoco a veicoli, tra cui un autobus.
Davanti a una struttura che ospita richiedenti asilo sono comparsi cartelli con slogan contro l’immigrazione.
Le autorità hanno rafforzato la presenza delle forze dell’ordine nel tentativo di evitare un’escalation, anche alla luce delle violenze anti-migranti già registrate un anno fa in città.