NEW YORK - Un grave episodio di sangue ha sconvolto il cuore di Manhattan nella serata di domenica, intorno alle 19:00, quando sei persone sono state accoltellate all’interno della Penn Station.
L’attacco, definito dalle autorità come un atto di “orribile violenza” e apparentemente casuale, si è consumato nell’area del mezzanino che conduce ai treni di Amtrak, nella sezione gestita da NJ Transit.
L’intervento tempestivo della polizia di Amtrak ha permesso di bloccare e arrestare il presunto aggressore, un uomo sulla cinquantina che, secondo fonti di polizia, si sarebbe accidentalmente ferito da solo durante l’azione.
Il dipartimento dei vigili del fuoco di New York (FDNY) ha confermato il trasporto di cinque vittime al Bellevue Hospital: una persona versa in condizioni gravi (colpita brutalmente al volto), due hanno riportato ferite moderate e due lievi.
Una sesta persona (la cui identità e le cui condizioni non sono state confermate, ma che potrebbe essere lo stesso attentatore) è stata invece trasferita al New York-Presbyterian Hospital Weill Cornell.
I testimoni presenti hanno descritto scene di puro caos e fiumi di sangue sul pavimento del corridoio centrale della stazione.
Adil Kha, 21 anni, commesso in un negozio dello scalo ferroviario, ha assistito ai drammatici momenti successivi all’aggressione: “Ho visto un ragazzo che sanguinava davvero molto male. Voglio dire, il sangue era dappertutto sul pavimento e qualcuno chiedeva aiuto; poi lui è semplicemente caduto a terra, capite? Ha accoltellato un ragazzo laggiù in pieno viso. È stato davvero brutale”.
Kha ha specificato che la vittima più grave era un giovane sulla ventina, che portava con sé diverse borse. Un altro testimone anonimo ha raccontato di aver visto la folla scappare terrorizzata prima di notare “un agente placcare a terra il sospetto”.
Il bilancio definitivo è stato confermato via social dal sindaco di New York, Zohran Mamdani: “Sono stato informato sull’orribile accoltellamento alla Penn Station. In base alle informazioni attualmente disponibili, sei persone sono state accoltellate e il presunto autore è in custodia dopo un tempestivo intervento del dipartimento di polizia di Amtrak. Il mio pensiero va a tutti i feriti, ai loro cari e a tutti coloro che sono rimasti sconvolti da questa inaccettabile violenza”.
Anche la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha condannato l’accaduto su X: “Stasera, cinque persone sono state insensatamente attaccate alla Penn Station in un atto di orribile violenza. I nostri cuori sono con le vittime e i loro cari, e preghiamo per la loro completa guarigione”.
Mentre i motivi del gesto restano sconosciuti, il revisore dei conti della città, Mark Levine, ha sollevato forti interrogativi sulle falle del welfare e dell’assistenza sociale: “Molti interrogativi importanti sorgono sul fatto che questo sospetto sia sfuggito alle cure di un sistema di salute mentale fin troppo permeabile”.
Nonostante l’aggressione sia avvenuta in un’area nevralgica attraversata ogni anno da milioni di passeggeri, il direttore delle comunicazioni di Amtrak, W. Kyle Anderson, ha precisato che il servizio ferroviario non ha subìto interruzioni. Tuttavia, la Polizia di New York (Nypd) ha invitato i cittadini a evitare la zona, a causa di rallentamenti, chiusure stradali e disagi ai trasporti pubblici.
Il fatto di sangue è avvenuto a brevissima distanza e poche ore prima di un evento sportivo blindatissimo: la finale della Nba (Gara 3 dei Playoff) tra i New York Knicks e i San Antonio Spurs, in programma proprio al Madison Square Garden, la struttura che sorge sopra la Penn Station.