ROMA - Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani passano al contrattacco dopo le polemiche sulla grazia concessa all’ex consigliera regionale lombarda.
È fissato per il 26 giugno il primo incontro di mediazione legale nell’ambito della causa intentata davanti al Tribunale di Roma dai legali della coppia contro la Società Editoriale Il Fatto, il direttore Marco Travaglio e più di una decina di giornalisti.
Al centro della controversia c’è quella che la coppia definisce una “violenta campagna di stampa diffamatoria” sul caso della grazia a Minetti. I legali chiedono un risarcimento per diffamazione e lesione dei diritti della personalità superiore a cinque milioni di euro.
Nel frattempo, gli avvocati della società di Cipriani hanno depositato alla Corte distrettuale di New York una denuncia contro la Società Editoriale Il Fatto e la Rai, chiedendo un risarcimento da 250 milioni di dollari.
La vicenda ruota anche attorno alle dichiarazioni di Graciela De Los Santos Torres, massaggiatrice ed ex dipendente della tenuta “Gin Tonic” di Giuseppe Cipriani in Uruguay.
Il Fatto Quotidiano ha pubblicato le comunicazioni intercorse con la donna, che nei giorni scorsi ha inviato in Italia una dichiarazione giurata davanti a un notaio con cui ha ritrattato le accuse rivolte all’ex consigliera regionale.
Nei messaggi pubblicati dal quotidiano, De Los Santos descrive il ranch come “la casa di Playboy” e parla di “feste, ragazze, molte cose… droghe”, e racconta di “modelle brasiliane e prostitute Vip”.
In una telefonata del 22 aprile, riferita dal Fatto, la donna afferma: “Nicole sa tutto”, riferendosi al fatto che nella struttura si sarebbero svolte “feste sessuali”. La donna ha parlato anche di presunte molestie da parte di Cipriani, sostenendo: “Giuseppe non conosce il ‘no’”.
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, nei giorni precedenti alla pubblicazione dell’intervista De Los Santos avrebbe autorizzato l’uso del proprio nome, consenso ritirato nella notte tra il 10 e l’11 maggio, dopo la ricezione della bozza definitiva dell’articolo. “Non voglio che l’articolo venga pubblicato in questo modo”, avrebbe scritto la donna, contestando alcune parti.
Dopo la pubblicazione, sempre secondo Il Fatto, De Los Santos sarebbe apparsa impaurita. “Sta per esplodere tutto e io rimarrò bloccata qui… La mia vita è finita”, avrebbe scritto, interrompendo ogni contatto.
Di segno diverso la dichiarazione giurata depositata davanti a un notaio il 29 maggio, il cui contenuto è stato riportato online dal Domani.
“In relazione alla signora Nicole Minetti, si lascia espressa constatazione che, durante tutto il periodo in cui ho lavorato nella Chacra Gin Tonic, non ho mai assistito né mi consta in alcun modo con certezza che la signora Minetti fosse coinvolta in una presunta operazione finalizzata a cercare, reclutare, assumere o in qualsiasi modo indurre o invitare prostitute in alcun luogo”, avrebbe affermato De Los Santos.
La donna avrebbe inoltre sostenuto che alcune sue dichiarazioni sarebbero state “estrapolate dal contesto” e avrebbe parlato di una “esposizione pubblica non desiderata”.
Sempre nella dichiarazione, riferendosi a Minetti, De Los Santos avrebbe aggiunto che “da quando hanno adottato suo figlio, la sua attenzione è stata principalmente rivolta alla cura e all’educazione del bambino”.
Quanto a Cipriani, la donna avrebbe definito la vicenda una “situazione di molestia lavorativa”, spiegando che il conflitto sarebbe stato risolto con un accordo tra le parti.
Nei giorni scorsi la Procura generale di Milano ha trasmesso al ministero della Giustizia le nuove risultanze, escludendo elementi tali da giustificare una rivalutazione del provvedimento di clemenza.