È morto Glen Hansard, cantautore, musicista e attore irlandese capace di trasformare la propria storia personale in una delle narrazioni artistiche più amate degli ultimi decenni. Aveva 56 anni. L’artista è deceduto in seguito a un incidente in moto avvenuto a Lucan, alle porte di Dublino.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella scena musicale irlandese e internazionale. Hansard era una figura rara: un artista rimasto sempre legato alle proprie origini, capace di passare dai marciapiedi di Dublino ai più importanti palcoscenici del mondo senza perdere quella fragilità e quella sincerità che avevano caratterizzato tutta la sua carriera.
Prima dell’Oscar e del successo mondiale di Once, c’era stato The Commitments, il film del 1991 diretto da Alan Parker e tratto dal romanzo di Roddy Doyle. Fu il primo ruolo cinematografico di Glen Hansard e un capitolo fondamentale della sua formazione artistica.
Nel film interpretava Outspan Foster, il chitarrista della band soul creata dal giovane manager Jimmy Rabbitte nella periferia nord dublinese. La pellicola raccontava il sogno di un gruppo di ragazzi della classe lavoratrice irlandese deciso a cambiare vita attraverso la musica, mescolando humour, realismo sociale e una straordinaria energia musicale.
Più di trent’anni dopo, The Commitments resta uno dei film più rappresentativi dell’identità culturale irlandese contemporanea. Non era soltanto una storia di una band immaginaria: era il ritratto di una generazione cresciuta tra difficoltà economiche e desiderio di riscatto, convinta che una canzone potesse aprire una strada verso un futuro diverso.
Per Hansard, che in quegli anni stava costruendo la propria identità musicale, il film rappresentò un primo assaggio del mondo del cinema. Ma sarebbe stato anche un’esperienza molto diversa rispetto a quella vissuta più avanti con Once. Lo stesso artista aveva raccontato che durante The Commitments il suo coinvolgimento creativo era stato limitato: aveva semplicemente interpretato il ruolo assegnato e suonato la propria parte. Con Once, invece, avrebbe messo in gioco tutta la propria storia personale.
La musica è sempre stata il centro della vita di Hansard. Aveva iniziato giovanissimo a esibirsi per strada a Dublino, abbandonando la scuola per inseguire il sogno di diventare un musicista. Da quella esperienza sarebbe nato uno stile basato sulla vicinanza al pubblico e su un rapporto diretto con le emozioni.
Alla fine degli anni Ottanta fondò i Frames, band destinata a diventare una delle realtà più importanti della musica irlandese. Il gruppo pubblicò sei album in studio e costruì negli anni una solida reputazione internazionale, con dischi come For the Birds, Burn the Maps e The Cost.
Fu proprio attraverso i Frames che Hansard consolidò quel linguaggio musicale fatto di rock, folk e ballate intime che avrebbe poi trovato la sua massima espressione nel cinema.
Nel 2007 arrivò il film che avrebbe cambiato per sempre la sua carriera. Diretto da John Carney, ex bassista dei Frames, Once raccontava l’incontro tra due musicisti di strada a Dublino, interpretati dallo stesso Hansard e da Markéta Irglová.
Il film, realizzato con un budget ridotto e con un approccio quasi documentaristico, conquistò il pubblico internazionale grazie alla forza delle sue canzoni e alla delicatezza della sua storia. Il brano Falling Slowly, scritto da Hansard e Irglová, vinse l’Oscar come Miglior canzone originale, diventando uno dei simboli della musica cinematografica degli anni Duemila.
La pellicola ebbe anche una seconda vita come musical teatrale, ottenendo numerosi riconoscimenti e confermando la capacità di Hansard di raccontare emozioni universali attraverso la musica.
Dopo il successo di Once, Hansard continuò la carriera musicale come solista e collaborò con numerosi artisti internazionali. Non cercò però mai di trasformarsi in una star lontana dalle proprie origini.
Rimase legato a Dublino, tornando spesso a esibirsi come musicista di strada in Grafton Street per raccogliere fondi destinati alle persone senza dimora. Era un gesto che riassumeva il suo rapporto con la musica: non un semplice mestiere, ma una forma di condivisione e di comunità.
Molti artisti hanno ricordato Hansard come un musicista generoso e una presenza luminosa. La sua eredità rimane nelle canzoni dei Frames, nella magia di Once e anche in quel giovane chitarrista di The Commitments, simbolo di una generazione che cercava una voce attraverso la musica.
Glen Hansard aveva iniziato raccontando i sogni degli altri ragazzi di Dublino. Alla fine, con la sua carriera, ha raccontato anche il proprio: quello di un musicista di strada capace di arrivare al mondo intero senza mai smettere di appartenere alla propria città.