Il prossimo 16 novembre andrà all’asta un pallone che ha cambiato per sempre la storia del calcio. È quello con cui Diego Armando Maradona realizzò la Mano de Dios e il Gol del Secolo contro l’Inghilterra, nei quarti di finale dei Mondiali di Messico 1986.
La storica reliquia sarà messa in vendita in Inghilterra dalla casa d’aste Graham Budd Auctions, secondo cui le offerte potrebbero raggiungere i 4 milioni di dollari. L’attesa è enorme, perché non si tratta di un semplice oggetto da collezione, ma del pallone protagonista di due delle azioni più celebri nella storia della Coppa del Mondo.
In quella giornata Maradona segnò due reti rimaste per sempre legate alla sua figura. La Mano de Dios, simbolo della sua astuzia, e il Gol del Secolo, massima espressione del suo talento, trasformarono la partita tra Argentina e Inghilterra in una pagina indimenticabile dello sport mondiale.
Il pallone appartiene all’ex arbitro tunisino Ali Bin Nasser, che diresse quella leggendaria sfida. Dopo averlo conservato per anni, ha deciso di metterlo a disposizione dei collezionisti.
“Questo pallone fa parte della storia del calcio internazionale. Credo che sia arrivato il momento giusto per condividerlo con il mondo”, ha dichiarato Bin Nasser sul sito della Graham Budd Auctions.
L’ex arbitro ha ricordato anche l’importanza della sua designazione per i Mondiali in Messico e il significato particolare che ebbe, nella sua carriera, la scelta di affidargli la direzione dell’incontro tra Argentina e Inghilterra.
“A Messico 1986 ero tra i 42 arbitri del torneo. Gli africani non avevano le stesse opportunità degli europei, quindi fu un grande onore sapere che la Fifa mi aveva scelto perché mi considerava tra i migliori al mondo. Fu una tappa fondamentale della mia carriera”, ha raccontato.
Il pallone è un modello Azteca, utilizzato durante la Coppa del Mondo del 1986 e realizzato con un design ispirato alla cultura del Paese ospitante. Prima di essere messo in vendita, è stato esaminato da alcuni specialisti, che ne hanno verificato l’autenticità e certificato che si tratta della sfera utilizzata durante quella storica partita.
Il cimelio arriva sul mercato in un momento di grande interesse per gli oggetti legati alla storia dello sport. Nel corso del 2022 le aste hanno raggiunto cifre milionarie e stabilito nuovi primati.
“Il 2022 è stato un anno incredibile per il mercato dei cimeli sportivi, con tre record battuti. È un momento entusiasmante e ci chiediamo se anche questo celebre pallone riuscirà a stabilire un nuovo primato”, ha affermato il battitore d’asta Graham Budd.
Il pallone non sarà l’unico oggetto legato alla sfida tra Argentina e Inghilterra a essere messo all’asta. Durante la stessa giornata saranno offerte anche la maglia indossata da Bin Nasser nei quarti di finale e un’altra casacca firmata da Maradona, che l’ex arbitro definì “il suo eterno amico”.
L’attesa per la vendita è alimentata dai precedenti più recenti. Nel maggio dello stesso anno, la maglia indossata da Maradona contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986 fu venduta per 9,2 milioni di dollari, stabilendo una cifra record per un oggetto legato al calcio.
Poche settimane dopo, un altro indumento sportivo raggiunse un valore ancora più elevato. La maglia utilizzata da Michael Jordan nella prima partita delle finali Nba del 1998, la serie che si concluse con il trionfo dei Chicago Bulls, fu venduta per 10 milioni di dollari.
Ora toccherà al pallone con cui Maradona scrisse una delle pagine più celebrate e controverse del calcio. Un oggetto che racchiude la furbizia della Mano de Dios e la genialità del Gol del Secolo.
Il suo valore sarà misurato in milioni di dollari, ma la sua vera grandezza vive nelle immagini, nei ricordi e nelle emozioni che continua a suscitare. Il 16 novembre cambierà proprietario un cimelio unico. Il suo posto nella memoria collettiva, invece, apparterrà per sempre a Maradona e alla storia del calcio argentino.