MILANO - Il Milan si gioca tutto nelle ultime tre giornate di campionato e Massimiliano Allegri prova a compattare ambiente e squadra dopo la pesante sconfitta contro il Sassuolo, risultato che ha aumentato il malcontento dei tifosi nei confronti della società e dello stesso tecnico rossonero.

Alla vigilia del prossimo impegno di campionato, Allegri sceglie la linea della concretezza e invita tutti a restare concentrati sull’obiettivo Champions League. “In questi momenti invece di parlare c’è solamente da fare – ha dichiarato in conferenza stampa –. Adesso conta soprattutto l’aspetto mentale. Non dobbiamo perdere convinzione, entusiasmo e voglia di lottare”.

Il tecnico rossonero chiede coraggio e attenzione in una fase decisiva della stagione: “Serve coraggio, senza sprecare energie in altre cose. Dobbiamo pensare solo alla partita di domani e a questo finale di campionato”.

Nonostante le contestazioni, Allegri ha voluto ringraziare il pubblico milanista: “I tifosi sono stati sempre vicini alla squadra da agosto. Lo stadio è stato sempre pieno e c’è solo da ringraziarli”.

Inevitabile anche un passaggio sul rapporto con la dirigenza, tema al centro del dibattito nelle ultime settimane. Allegri respinge l’idea di una società divisa, pur ammettendo differenze di vedute interne: “A livello dirigenziale ci confrontiamo continuamente e ognuno dice giustamente la propria opinione. Non sempre si è d’accordo su tutto, ma l’obiettivo comune è portare il Milan in Champions League”.

Il tecnico ha poi sottolineato il lavoro fatto durante la stagione nonostante i tanti cambiamenti nella rosa: “Sono arrivati molti giocatori nuovi e non era semplice. Alcuni arrivano da campionati stranieri e hanno avuto bisogno di tempo. Credo comunque sia stata costruita una buona base per il futuro”.

Allegri allontana invece, almeno per il momento, ogni discorso legato alla Nazionale italiana: “In questo momento penso soltanto al Milan, a queste partite e alla prossima stagione. Il mio obiettivo è restare qui il più a lungo possibile”.

La corsa Champions resta apertissima e il tecnico rossonero prova a mantenere alta la fiducia del gruppo: “Abbiamo il destino nelle nostre mani. Domani inizia un mini-campionato di tre partite: abbiamo tre punti di vantaggio e se faremo i risultati andremo in Champions. Altrimenti significherà che non ce la saremo meritata”.

Un obiettivo che, in casa Milan, vale molto più di una semplice qualificazione europea.