FROSINONE - È stata una stagione davvero da incorniciare in casa Frosinone, quella che ha permesso al club ciociaro di festeggiare la quarta promozione della sua storia in serie A, la terza senza passare dai playoff. Un percorso straordinario e inaspettato alla vigilia del torneo, frutto di scelte nette e coraggiose. È stata ad esempio proprio la decisione del presidente Maurizio Stirpe di scegliere, dopo la fine del rapporto con Guido Angelozzi, un dirigente di assoluto livello come Renzo Castagnini a far nascere il Frosinone di oggi.

Squadra affidata a un tecnico preparato e con idee come Massimiliano Alvini, in cerca di riscatto dopo le esperienze non felicissime di Cremona, La Spezia e Cosenza. Acquisti mirati a rinforzare l’organico, come il faro del centrocampo Calò, arrivato dal Cesena e protagonista di un’annata incredibile che lo ha visto conquistare tra l’altro lo scettro di miglior uomo assist del torneo. Decisivo per la precisione nelle battute dei calci piazzati, angoli in particolare, che hanno portato in dote gol e punti.  Pesante anche l’impatto dell’attaccante Raimondo. Il nazionale under 21 ha infatti contribuito in modo determinante al successo giallazzurro raggiungendo la doppia cifra di realizzazioni. Ottimo il lavoro in retroguardia di altri due acquisti come Cittadini e Calvani. Senza dimenticare i giovani frusinati doc, l’estremo difensore Palmisani e Bracaglia, che hanno fornito un contributo importante e determinante. Il grande merito di mister Alvini è stato anche quello di rigenerare dopo un campionato come quello precedente sottotono, elementi di grande valore come Monterisi, Kvernadze, Koutsoupias e soprattutto Ghedjemis. L’esterno offensivo arrivato a Frosinone a gennaio 2024, è definitivamente esploso nel corso di questo torneo ed è stata la stella assoluta in grado con le sue giocate e gol, di regalare successi decisivi.

Un cammino ai limiti della perfezione quello dei giallazzurri. Appena tre sconfitte in tutto il campionato, due delle quali arrivate contro l’altra promossa Venezia, ben 40 punti conquistati lontano dalle mura amiche frutto di ben 11 successi, sette pareggi e una sola sconfitta. Una squadra giovanissima, con età media inferiore ai 24 anni e appena il 12° monte ingaggi della categoria. Insomma un vero e proprio capolavoro arrivato dopo aver rischiato soltanto 12 mesi orsono la retrocessione in serie C.

Il tutto suggellato con un finale di stagione emozionante e ricco di colpi di scena che ha avuto il suo momento decisivo con la vittoria di misura in casa della Juve Stabia e la contemporanea sconfitta a Mantova di quel Monza dell’ex Bianco, che ha lottato fino alla fine insidiando i canarini per la promozione diretta. Una giornata che ha praticamente aperto le porte verso il ritorno nel paradiso calcistico.

Un campionato di massima serie, il prossimo, che bisognerà capire con quale guida tecnica i giallazzurri andranno ad affrontare. Mister Alvini ha svolto un lavoro straordinario e le parti si ritroveranno a breve per capire se ci saranno ancora le condizioni per proseguire un progetto comune, cosa comunque al momento molto probabile. Di certo la struttura della squadra dovrà essere rivista e rinforzata adeguatamente. Alcuni dei protagonisti, sia i più esperti che i giovani di talento, potrebbero infatti lasciare la Ciociaria. Il direttore sportivo Castagnini sarà quindi chiamato a un importante restyling in vista di quella che si preannuncia come una stagione complessa, con un Frosinone che questa volta punta decisamente a confermarsi nella massima categoria.

La vera garanzia per i tifosi, resta la forza di una società che ha sempre fatto della solidità finanziaria, della progettualità e della lungimiranza le sue armi più importanti. Si ripartirà da uno stadio di proprietà, il Benito Stirpe, un vero e proprio fortino, da una struttura dirigenziale di livello, da uno staff tecnico che sarà ambizioso e capace e da una squadra che come detto verrà potenziata come sempre accaduto nell’era Stirpe. E dai tifosi, che nel loro possibile, non hanno mai fatto mancare il supporto ai loro beniamini e che ora giustamente, festeggiano questo straordinario traguardo.