ROMA - Novak Djokovic saluta subito gli Internazionali d’Italia. Il serbo, sei volte campione al Foro Italico, è stato eliminato al secondo turno da Dino Prizmic, capace di firmare una delle vittorie più importanti della sua giovane carriera.
Per Djokovic è una sconfitta dal peso storico: non aveva mai perso all’esordio a Roma, dove si presentava con un bilancio immacolato di 18 vittorie e nessuna sconfitta nella prima partita giocata nel torneo.
Al termine del match, il 24 volte campione Slam ha scelto di non soffermarsi sulle proprie condizioni fisiche. “Non parlerò di ciò che ho, spero lo capiate, mi congratulerò con il mio avversario. Voglio ringraziare il pubblico di Roma, è stato ancora una volta fantastico”, ha spiegato Djokovic, che ha poi ammesso di essere arrivato al Foro Italico senza il percorso desiderato: “Non ho avuto una preparazione ideale per Roma. Non ricordo negli ultimi due anni una preparazione a un torneo in cui non abbia avuto problemi. C’è sempre qualcosa con cui devo venire a patti. Ma alla fine è una mia decisione quella di continuare a giocare”.
Il serbo ha riconosciuto i meriti di Prizmic, già affrontato agli Australian Open 2024: “Dino preferisce giocare sulla terra. È un bravo ragazzo ed è molto combattivo. Gli auguro sempre il meglio e oggi ha giocato una partita di alto livello. A rete gli ho detto che il suo dritto è migliorato molto”.
Djokovic non cerca alibi nemmeno sul piano tecnico. “La mia prestazione è stata ok. Non penso di aver giocato così male alla fine. Il secondo set è qualcosa da dimenticare, ma il primo e il terzo erano buoni. Ovviamente vedo cosa mi manca e non sono dove voglio essere per competere al massimo livello”, ha aggiunto.
Ora il calendario non prevede tappe intermedie: “No, non giocherò a Ginevra, andrò direttamente a Parigi”. Al Roland Garros si presenterà dunque senza aver vinto una partita sulla terra: per lui è la prima volta in carriera.