TORINO-SASSUOLO 2-1
TORINO (3-4-1-2): Paleari 6; Marianucci 5.5, Coco 5.5, Ebosse 6.5;
Lazaro 5.5 (14’ st Pedersen 7), Prati 6 (23’ st Ilkhan 6), Gineitis 6, Obrador 6.5 (41’ st Nkounkou sv); Vlasic 6; Njie 5.5 (14’ st Zapata 6.5), Simeone 7.5 (41’ st Kulenovic sv). All. D’Aversa 7
SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 5.5, Lipani 6.5 (18’ st Kone 5.5), Muharemovic 5.5, Doig 5.5 (30’ st Garcia 6); Thorstvedt 7, Matic 6 (39’ st Bakola sv), Coulibaly 6; Volpato 6 (18’ st Berardi 6), Pinamonti 5.5 (31’ st Nzola 5.5), Laurientè 5.5. All. Grosso 6
ARBITRO: Galipò di Firenze 6.5
RETE: 7’ st Thorstvedt, 21’ st Simeone, 25’ st Pedersen
NOTE: ammoniti Marianucci, Prati, Nkounkou, Lipani, Thorstvedt; angoli: 7-5; recupero 1’ e 4’
TORINO - Torna a vincere il Torino di D’Aversa, che dopo quasi un mese ritrova i tre punti battendo in rimonta per 2-1 il Sassuolo. Iniziale vantaggio neroverde con il gol di Thorstvedt, ribaltato poi dalle reti di Simeone e Pedersen.
Parte bene il Torino, che nel giro di un paio di minuti ha una doppia occasione con Njie: la prima su corner, sul quale l’attaccante granata svetta e colpisce il pallone che s’infrange sulla traversa e poi sulla linea di porta, senza però entrare; sfortunato lo svedese, che 60” più tardi schiaccia ancora di testa su cross dalla destra ma non è preciso nell’incornata che termina alta. Risponde così il Sassuolo, che al 15’ tenta la conclusione dall’interno dell’area con Pinamonti che, a Paleari battuto, non centra la porta. Ritmo e occasioni per entrambe le squadre, lunghe e spregiudicate per buona parte della prima frazione.
Nella ripresa passano 7’ e il Sassuolo trova l’1-0, con Lipani che raccoglie un pallone sporco in area e lo serve per il tap-in vincente di Thorstvedt. Reazione del Torino che arriva al 62’, sulla palla precisa di Prati a pescare Simeone che di testa centra la traversa. Pari solo rimandato, perché è lo stesso Simeone, ancora di testa, a battere Muric, stavolta sul cross preciso dalla sinistra di Ebosse. 1-1 che durerà appena quattro giri di lancette, perché il Torino passa addirittura avanti grazie ai cambi di D’Aversa, Zapata e Pedersen, con il cross del primo e il colpo di testa a botta sicura del secondo, che da ex sigla la rete del sorpasso. Il Sassuolo prova a riportarsi in avanti per un finale d’assalto, senza però trovare lo spunto per il pari e consegnando così il successo alla formazione granata.
“Ho accettato questa sfida in un momento difficile, ma perché ho creduto fin da subito nel potenziale di questa squadra”, le parole di Roberto D’Aversa, allenatore del Torino. “Con più malizia avremmo potuto chiudere il primo tempo in vantaggio - ha analizzato il tecnico granata -. Abbiamo ribaltato la partita anche grazie ai cambi, ma questa è la vittoria di un gruppo e del suo lavoro quotidiano. Una partita non semplice, contro un Sassuolo ben allenato e preparato. Questo risultato casalingo è importante, al di là degli obiettivi che ci siamo posti - ha proseguito D’Aversa -. Siamo il Torino e dobbiamo portare questa squadra dove gli compete. Stiamo facendo un percorso molto importante, con un gruppo che partecipa collettivamente con grande unità. L’ambiente allo stadio? I ragazzi hanno giocato un po’ più spensierati senza pubblico, ma con loro avremmo fatto molto meglio, anzi, i tifosi sarebbero stati orgogliosi delle nostre prestazioni. Il mio futuro? Sono solo soddisfatto per l’abbraccio che ci siamo dati con i ragazzi a fine gara, al resto non penso”, ha concluso D’Aversa.
“Purtroppo abbiamo ancora dei momenti di calo nel corso delle partite, situazioni in cui il Torino ci ha punito”, le parole di Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo. “Nel primo tempo ci sono state tante occasioni ma anche diversi errori, mentre nella ripresa siamo stati bravi a trovare il gol salvo poi avere un blackout – l’analisi di Grosso -. Peccato perché eravamo qui per fare risultato, ma abbiamo incontrato un Torino che è riuscito a metterci in difficoltà grazie alle grandi qualità offensive che ha. Volevamo proseguire il grande cammino che stiamo facendo, siamo mancati in attenzione su determinate situazioni. Sono tutte cose che ci servono per crescere e migliorare - ha concluso il mister neroverde - sono comunque contento di quello che abbiamo fatto nonostante le ingenuità commesse”.