TEXAS (STATI UNITI) - Victor Wembanyama si prende ancora una volta il palcoscenico dei playoff NBA e trascina San Antonio a un successo pesantissimo. Gli Spurs superano 115-108 Minnesota in gara-3 del secondo turno e si portano avanti 2-1 nella serie, riprendendosi anche il fattore campo grazie all’ennesima prova monumentale del fenomeno francese.
Il classe 2004 firma una prestazione da autentico leader chiudendo con 39 punti, 15 rimbalzi, 5 stoppate e un incredibile 13/18 dal campo, risultando decisivo soprattutto nell’ultimo quarto, dove mette a referto 16 punti che spengono definitivamente le speranze dei Timberwolves. San Antonio parte fortissimo e vola subito sul 18-3 dopo appena otto minuti di partita, ma Minnesota reagisce trascinata da un Anthony Edwards stoico. Nonostante una condizione fisica non ottimale, la stella dei T-Wolves stringe i denti e chiude con 32 punti e 14 rimbalzi, riportando i suoi fino al 51-51 dell’intervallo lungo.
Nel secondo tempo gli Spurs riallungano e arrivano all’ultima frazione avanti 86-79. È lì che Wembanyama decide di prendersi completamente la scena: il francese domina su entrambe le metà campo e piazza anche la tripla pesantissima del 109-103 a poco più di tre minuti dalla sirena finale. Minnesota fatica tremendamente al tiro nell’ultimo periodo e deve arrendersi al secondo ko consecutivo della serie. Bene anche De’Aaron Fox, autore di 17 punti, mentre Stephon Castle e Devin Vassell ne aggiungono 13 a testa. Gara-4 è in programma nella notte italiana tra domenica e lunedì.
Chi invece vede ormai vicinissima la finale della Eastern Conference sono i New York Knicks, che espugnano ancora Philadelphia imponendosi 108-94 e salendo sul 3-0 nella serie. Per la squadra di New York arriva così la sesta vittoria consecutiva in questi playoff, mentre per i Sixers la situazione si fa disperata.
Non basta infatti il ritorno di Joel Embiid, che dopo aver saltato gara-2 rientra sul parquet e chiude con 18 punti. Philadelphia resta a contatto per buona parte del match, ma nel momento decisivo emerge tutta la qualità e la profondità dei Knicks, capaci di cambiare marcia tra la fine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo periodo.
Il grande protagonista è ancora una volta Jalen Brunson, autore di 33 punti con 11/22 dal campo e di una serie di canestri pesantissimi nel finale che spezzano definitivamente l’equilibrio. Senza OG Anunoby, New York trova risposte importanti anche da Mikal Bridges, che chiude con 23 punti, e da Landry Shamet, preziosissimo dalla panchina con 15 punti.
Nel post-partita coach Mike Brown esalta il suo leader con una battuta destinata a diventare virale: “Io sono Linus, Jalen è la mia coperta”. Per Philadelphia adesso non ci sono più margini d’errore: domenica notte i Sixers dovranno vincere davanti al proprio pubblico per evitare lo sweep e allungare la serie almeno fino a gara-5.