MELBOURNE - Un appartamento affittato a breve termine si è trasformato nel centro di un’indagine complessa dopo il ritrovamento di armi, esplosivi, droga e oltre un milione di dollari in contanti.
La scoperta, avvenuta a Keilor East, nel nord-ovest della capitale, era stata fatta da un addetto alle pulizie lo scorso 24 gennaio.
L’uomo ha segnalato la presenza di materiali sospetti all’interno dell’abitazione, portando all’intervento immediato della polizia. Gli agenti, una volta entrati, hanno confermato la presenza di dispositivi incendiari, oltre a un quantitativo rilevante di armi da fuoco e sostanze stupefacenti.
La gravità della situazione ha richiesto il coinvolgimento della Bomb Response Unit e dell’Australian Defence Force. Sul posto sono state eseguite detonazioni controllate per mettere in sicurezza gli ordigni, evitando rischi per la popolazione circostante.
Secondo gli investigatori, non si tratta di un episodio isolato. Il responsabile della squadra antidroga, Jamie Walker, ha parlato esplicitamente di attività legate alla criminalità organizzata, sottolineando la natura non ordinaria del materiale sequestrato.
L’immobile era stato affittato per diverse settimane nel mese di gennaio. La polizia ha già interrogato una persona collegata alla prenotazione, ma l’uomo è stato rilasciato mentre proseguono gli accertamenti.
Un elemento chiave dell’indagine riguarda una Toyota Camry bianca, vista più volte nei pressi della proprietà durante il periodo di affitto. Il veicolo è stato sequestrato il giorno della scoperta e successivamente restituito alla società di noleggio.
Le autorità hanno diffuso immagini di videosorveglianza che mostrano un uomo mentre fa rifornimento con l’auto a noleggio in una stazione di servizio lungo la Western Ring Road, nella zona di Ardeer South. Gli inquirenti ritengono che questa persona possa fornire informazioni utili.
L’uomo ripreso non risulta essere colui che ha noleggiato il veicolo, ma potrebbe essere collegato alle attività sospette. Il soggetto che ha effettuato la prenotazione dell’auto è già stato contattato, ma non ha collaborato con le autorità.
La polizia invita chiunque riconosca l’individuo o abbia informazioni a farsi avanti. L’indagine resta aperta e mira a ricostruire la rete coinvolta, con l’obiettivo di identificare tutti i responsabili.
Il caso evidenzia ancora una volta il ruolo delle proprietà a breve termine come possibili basi operative per attività illecite, un aspetto che le autorità continuano a tenere sotto osservazione con crescente attenzione.