KIEV - Le forze ucraine hanno colpito un impianto chimico nel nord della Russia con droni a lungo raggio, poche ore dopo la fine della tregua di Pasqua ortodossa durata 32 ore.

L’attacco segna una nuova fase di intensificazione del conflitto, con operazioni che si estendono ben oltre la linea del fronte.

Il bersaglio è stato individuato a Cherepovets, circa 400 chilometri a nord di Mosca e quasi 900 dal confine ucraino. Secondo fonti militari ucraine, si tratta di una struttura che produce ammoniaca, nitrato di ammonio e acido nitrico, materiali utilizzabili anche per la produzione di esplosivi.

Le autorità russe hanno confermato un attacco a un sito industriale, ma hanno escluso rischi immediati per la popolazione. L’episodio evidenzia tuttavia la capacità di Kiev di colpire infrastrutture strategiche in profondità nel territorio russo.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato i progressi tecnologici delle forze armate ucraine, sottolineando l’importanza crescente dei sistemi senza pilota. Droni, piattaforme terrestri telecomandate e mezzi navali autonomi rappresentano oggi una componente centrale della strategia militare ucraina.

Zelensky ha anche riferito di operazioni condotte interamente con sistemi automatizzati, senza impiego diretto di fanteria. In un caso recente, ha affermato, una posizione nemica sarebbe stata conquistata esclusivamente con droni e veicoli robotici, senza perdite per le forze ucraine.

La tregua pasquale, annunciata da Mosca e accettata da Kiev, era stata in gran parte rispettata, almeno per quanto riguarda attacchi su larga scala. Tuttavia, l’Ucraina ha denunciato numerose violazioni lungo la linea del fronte, tra bombardamenti e attività con droni.

Alla scadenza del cessate il fuoco, le ostilità sono riprese rapidamente. Kiev ha segnalato nuovi attacchi russi con droni su obiettivi in profondità nel territorio ucraino, mentre sul terreno continuano gli scontri.

Nel nord-est, nella regione di Sumy, l’esercito ucraino ha confermato il ritiro da alcune posizioni vicino al confine per evitare perdite, dopo una pressione crescente da parte delle forze russe. Le avanzate di Mosca restano limitate, ma costanti.

Il conflitto, ormai oltre il quarto anno, si caratterizza sempre più per l’uso intensivo di tecnologie a distanza. I progressi sul terreno sono contenuti, ma il costo umano resta elevato. La fine della breve tregua conferma l’assenza, al momento, di un percorso concreto verso una de-escalation duratura.