MELBOURNE - Il governo laburista del Victoria apre una nuova fase con l’ingresso di quattro nuovi ministri, in un rimpasto che segue l’uscita di figure di lungo corso e che potrebbe rivelarsi decisivo in vista delle elezioni di novembre.

Luba Grigorovitch, Paul Edbrooke, Michaela Settle e Paul Hamer sono stati promossi senza opposizione nel front bench, dopo trattative interne tra le correnti del partito. Sostituiscono Mary-Anne Thomas, Danny Pearson, Gayle Tierney e Natalie Hutchins, che hanno lasciato incarichi accumulando oltre trent’anni complessivi di esperienza di governo.

La premier Jacinta Allan si trova ora davanti a una scelta strategica: redistribuire portafogli chiave come sanità, finanze e acqua, cercando al tempo stesso di rilanciare l’immagine dell’esecutivo dopo quasi dodici anni al potere.

Secondo l’analista politico Zareh Ghazarian della Monash University, la perdita di esperienza potrebbe trasformarsi in un vantaggio inatteso. “Può sembrare un indebolimento, ma offre l’opportunità di presentare un governo rinnovato, meno esposto all’accusa di essere diventato stanco”, ha spiegato.

Il tema della “stanchezza” è centrale. Il Partito laburista non ha mai conquistato un quarto mandato consecutivo nello Stato, e il rischio di apparire logorato è reale. Da qui la necessità di un cambio di passo, anche simbolico.

I nuovi ingressi portano profili diversi. Grigorovitch, ex segretaria del sindacato dei trasporti, ha ottenuto il sostegno dell’ala destra del partito, ma la sua nomina ha sollevato interrogativi per i legami con l’ex leader del CFMEU John Setka. Edbrooke è noto per episodi fuori dal comune, tra cui essere sopravvissuto a un incidente aereo e aver salvato una vita nello stesso periodo. Settle arriva dal mondo agricolo e della sanità comunitaria, mentre Hamer rappresenta una figura più tecnica.

Nonostante l’inesperienza ministeriale dei nuovi arrivati, precedenti recenti suggeriscono che il ricambio non è necessariamente un rischio. Nel 2022, un’ondata di dimissioni tra ministri senior non impedì al governo Andrews di ottenere una vittoria netta alle urne.

Ora la sfida è replicare quel risultato in un contesto più competitivo, con il tema della sicurezza e della gestione dello Stato al centro del dibattito politico.

Il nuovo gabinetto ministeriale sarà ufficializzato e presterà giuramento nelle prossime ore. Più che un semplice rimpasto, è un test: capire se il rinnovamento può davvero tradursi in consenso.