CANBERRA - Le carte d’arrivo compilate a mano dai passeggeri internazionali saranno sostituite da una versione digitale negli aeroporti australiani, con l’obiettivo di rendere più rapido e ordinato il passaggio alla barriera doganale.
L’investimento distribuito in un arco di quattro anni introdurrà le digital passenger cards e modernizzerà le operazioni aeroportuali in tutto il Paese. La misura segue una serie di test avviati nell’ottobre 2024 su voli Qantas in arrivo a Brisbane, Sydney e Melbourne, che hanno interessato più di 450mila passeggeri.
Il ministro degli Interni Tony Burke ha dichiarato che i giorni della ricerca affannosa di una penna alla fine di un lungo volo internazionale sono destinati a finire. “Molti di noi si sono trovati in quella situazione, quando vengono distribuite le carte e non si è sempre al meglio dopo un volo”, ha detto ospite di ABC News Breakfast, richiamando le domande abituali su numero del volo, indirizzo dell’hotel e dettagli personali.
Secondo Burke, il ricorso a moduli cartacei rallenta inevitabilmente il processo. La nuova dichiarazione digitale australiana di viaggio sarà introdotta nelle altre capitali entro la fine dell’anno e poi estesa a tutti gli aeroporti internazionali e ai porti nel giro di 12-18 mesi.
Le carte d’arrivo devono essere compilate da viaggiatori stranieri e cittadini australiani di ritorno nel Paese. Includono domande su beni importati, precedenti penali e altre informazioni personali richieste dalle autorità di frontiera. La versione digitale sarà inizialmente accessibile tramite un modulo web, mentre il governo lavorerà con l’industria dell’aviazione civile per sviluppare ulteriori opzioni.
La modifica punta anche a preparare il sistema all’aumento previsto dei flussi turistici in vista delle Olimpiadi di Brisbane del 2032. Le autorità indicano inoltre benefici sulla qualità dei dati e sulla rapidità di raccolta delle informazioni in caso di epidemie globali o rischi di biosicurezza.
I rappresentanti degli aeroporti di Sydney e Melbourne hanno accolto positivamente l’annuncio, sottolineando che per molti visitatori l’esperienza aeroportuale costituisce il primo contatto con l’Australia. Simon Westaway, CEO dell’Australian Airports Association, ha ricordato che il sistema cartaceo era rimasto quasi invariato per decenni.
Secondo Westaway, aggiornamenti capaci di rendere il viaggio più fluido permettono all’Australia di restare allineata ai sistemi di frontiera internazionali più avanzati e migliorano l’esperienza di turisti e residenti.
L’annuncio viene fatto mentre il Melbourne Airport ha registrato il periodo di 12 mesi più trafficato della sua storia: quasi 37 milioni di passeggeri nell’ultimo esercizio finanziario, circa 12 milioni dei quali internazionali.
Il ministro del Turismo Don Farrell ha affermato che gli arrivi diventeranno più semplici e veloci, con vantaggi per visitatori e operatori turistici. Il ministro dell’Agricoltura Julie Collins ha aggiunto che l’opzione digitale rafforzerà la biosicurezza, aiutando le autorità a individuare e a far fronte a eventuali rischi prima che questi raggiungano il territorio nazionale.