SYDNEY – L’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) ha portato al livello più alto degli ultimi cinque anni il numero di soggetti individuali e imprese escluse o sottoposte a restrizioni per violazioni delle regole finanziarie e societarie.

I nuovi dati relativi all’esercizio 2025-26 mostrano che l’ASIC ha adottato provvedimenti nei confronti di 150 operatori al termine delle proprie indagini. Di questi, 87 persone o imprese sono state rimosse o limitate nell’offerta di servizi finanziari, mentre altre 27 hanno ricevuto divieti o restrizioni nel settore del credito.

Nel corso dell’anno, 36 persone sono state inoltre interdette dalla gestione di società.

Il totale degli interventi rappresenta un aumento del 42 per cento rispetto al 2024-25, segnalando un uso più intenso dei poteri di esclusione e revoca da parte dell’autorità.

La presidente dell’ASIC, Sarah Court, ha affermato che queste misure consentono di proteggere meglio clienti e investitori, impedendo agli operatori ad alto rischio di continuare a lavorare nel settore.

“Ogni ordine di esclusione, cancellazione di licenza e interdizione di un amministratore elimina una possibilità per gli operatori scorretti di continuare a guadagnare attraverso condotte illecite”, ha dichiarato.

Secondo Court, l’obiettivo è intervenire direttamente alla fonte dei comportamenti irregolari e rendere più difficile la permanenza sul mercato di chi ignora gli obblighi di legge.

Tra i provvedimenti di maggiore rilievo figura il divieto permanente imposto all’ex consulente finanziario Barry King, accusato di essersi appropriato indebitamente di fondi dei clienti e di avere falsificato documenti.

L’ASIC ha inoltre vietato l’attività a 15 consulenti collegati al fallimento dello Shield Master Fund o del First Guardian Master Fund.

I dati mostrano che il 61 per cento degli interventi nel settore dei servizi finanziari si è concluso con un divieto permanente o con la cancellazione della licenza. Nel comparto del credito, la quota è salita all’89 per cento.

Court ha ribadito che chi ricopre incarichi di rilievo nella gestione finanziaria deve rispettare requisiti precisi e non può considerare l’accesso al mercato come un diritto acquisito.

“L’ASIC continuerà ad agire contro persone e imprese che non rispettano i propri obblighi legali”, ha affermato.

L’aumento dei provvedimenti conferma quindi una linea più rigorosa nei confronti di consulenti, intermediari e dirigenti ritenuti inadatti a operare nel sistema finanziario australiano.