CANBERRA – Il governo ha subito una rara sconfitta parlamentare al Senato, dove una maggioranza composta dalla coalizione, dai verdi e dal senatore indipendente David Pocock ha approvato un emendamento alla normativa sull’assistenza agli anziani, imponendo che le decisioni finali sull’accesso alle cure restino nelle mani di operatori umani e non di sistemi automatizzati.
Il voto rappresenta un nuovo ostacolo per l’esecutivo su uno dei programmi più delicati della legislatura, quello della riforma dell’assistenza agli anziani, e arriva dopo le crescenti critiche rivolte al nuovo Integrated Assessment Tool (IAT), il sistema utilizzato dal governo per valutare i bisogni assistenziali degli anziani.
L’opposizione sostiene da tempo che il modello basato su algoritmi stia producendo valutazioni errate in alcuni casi, con il rischio che persone fragili ricevano servizi non adeguati alle loro reali necessità.
Di fronte alla pressione politica, il governo ha annunciato una parziale revisione della propria posizione, precisando che le decisioni elaborate attraverso l'IAT potranno essere modificate in presenza di “circostanze eccezionali”.
La modifica, tuttavia, non è stata ritenuta sufficiente dall’opposizione, che ha deciso di sostenere l’emendamento insieme ai verdi e al senatore indipendente David Pocock, infliggendo così una sconfitta al governo in Senato.
Il provvedimento approvato dal Senato rafforza quindi il principio secondo cui le decisioni relative all’assistenza degli anziani non potranno essere affidate esclusivamente a strumenti automatizzati, garantendo che la valutazione finale sia sempre assunta da una persona.