MELBOURNE - Un ragazzo di 15 anni è morto dopo essere stato trovato con sospette ferite da arma da taglio fuori da un centro medico a Craigieburn, nella zona nord di Melbourne.

Il giovane è stato rinvenuto in condizioni critiche intorno alle 19.50 di ieri nel parcheggio della struttura sanitaria. Un membro del personale del centro medico è intervenuto immediatamente e ha praticato la rianimazione cardiopolmonare, ma non è riuscito a salvarlo. Il ragazzo è morto sul posto.

La Victoria Police ha inizialmente dichiarato che era stata istituita una scena del crimine e che il giovane, proveniente da Mickleham, non era ancora stato formalmente identificato. L’indagine è stata affidata agli investigatori della squadra omicidi.

Poche ore dopo, intorno alle 5.30 di questa mattina, la polizia ha arrestato un ragazzo di 16 anni e un uomo di 20 anni nel vicino sobborgo di Pascoe Vale. I due saranno interrogati dagli inquirenti. Al momento non sono stati resi noti eventuali capi d’accusa.

Northern Health, l’organizzazione che gestisce il centro medico, ha dichiarato di non conoscere le circostanze che hanno portato al ritrovamento del giovane nel parcheggio. Un portavoce ha spiegato che un dipendente ha scoperto il ragazzo con ferite gravi e che il personale sanitario, insieme ai soccorritori, ha tentato di prestargli assistenza immediata.

“Nonostante gli sforzi immediati del personale ospedaliero e dei soccorritori, il giovane è purtroppo morto per le ferite riportate”, ha dichiarato Northern Health. L’organizzazione ha espresso vicinanza alla famiglia e alle persone care della vittima.

Il caso ha colpito una zona residenziale già segnata da timori crescenti sulla violenza giovanile a Melbourne. La polizia non ha ancora chiarito se il ragazzo sia stato aggredito nel parcheggio, se vi sia arrivato dopo essere stato ferito altrove o quale rapporto possa avere con le due persone arrestate.

Gli investigatori dovranno ora ricostruire gli spostamenti del quindicenne nelle ore precedenti alla morte, verificare eventuali immagini di sorveglianza e stabilire se vi siano altri testimoni. La scena del crimine resta il punto di partenza di un’indagine che, per ora, ha più domande che risposte.