CAIRNS - Un uomo accusato di traffico aggravato di persone comparirà oggi dinanzi al tribunale di Cairns, mentre il governo federale afferma di aver rimosso dall’Australia tutti i cittadini stranieri arrivati illegalmente via mare nel Far North Queensland.
Il gruppo era sbarcato nelle prime ore di martedì su una spiaggia a Pennefather River, area di campeggio circa 50 chilometri a nord di Weipa, nella penisola di Cape York. La località è remota ma frequentata, soprattutto durante le vacanze scolastiche.
L’Australian Federal Police ha dichiarato che un uomo di 34 anni, cittadino taiwanese, è stato arrestato più tardi nella giornata di martedì nel parcheggio di un supermercato a Weipa. È accusato di un reato aggravato di traffico di persone, con pena massima di 20 anni di carcere. Il numero esatto delle persone arrivate sulla terraferma non è stato confermato, voci non verificate parlano di una dozzina di individui, ma il capo d’imputazione riguarda un presunto episodio che coinvolge almeno cinque persone.
Un secondo uomo, di 30 anni, è stato interrogato e trattenuto ai sensi del Migration Act in attesa di ulteriori accertamenti.
Il ministro degli Interni Tony Burke ha dichiarato che l’operazione a Weipa si è conclusa e che ogni persona entrata in Australia senza visto è stata rimossa. Ha aggiunto che chi ha facilitato l’arrivo dovrà fare i conti con “tutta la forza della legge” e ha ribadito la linea del governo: nessuna operazione di traffico di persone verso l’Australia ha avuto successo da oltre un decennio.
Il deputato Laburista federale Matt Smith, il cui seggio di Leichhardt comprende Cape York e le Torres Strait Islands, ha detto che gli occupanti dell’imbarcazione erano stati trattenuti per le procedure previste. Non ha indicato il Paese di provenienza del gruppo. Smith ha sostenuto che il messaggio ai trafficanti deve restare inequivocabile: le acque sovrane australiane non sono aperte a questo modello di commercio.
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sorveglianza nel settentrione del Queensland. Nei mesi scorsi era già stata avviata un’operazione della Border Force dopo l’ingresso di pescherecci stranieri illegali nelle acque del Far North Queensland. Smith ha detto di aver discusso con Burke l’estensione del controllo dalle Torres Strait alle acque attorno a Cape York e al Golfo di Carpentaria.
Il governo del Queensland e l’opposizione federale hanno criticato le risorse dedicate alla protezione dei confini, sostenendo che lo sbarco avrebbe potuto passare inosservato senza la presenza di campeggiatori a Pennefather River. Smith ha replicato che l’informazione del pubblico resta parte dei processi di sicurezza, perché non è realistico schierare un’imbarcazione ogni 20 o 30 chilometri lungo l’intera costa.
Il ministro della Polizia del Queensland Dan Purdie ha detto che il ruolo degli agenti statali si è limitato alla detenzione delle persone arrivate a terra. Ha però accusato Canberra di non aver ascoltato gli avvertimenti del deputato statale di Cook, David Kempton, sulla vulnerabilità del confine settentrionale.
Per il governo federale, il caso è chiuso con rimozione e processo. Per Queensland e opposizione, resta una domanda basilare: perché l’imbarcazione è stata intercettata solo dopo essere arrivata sulla spiaggia?