BERGAMO - L’umiltà come qualità fondamentale per evitare sorprese. L’Atalanta di Maurizio Sarri sfiderà il Pafos nella prima giornata della ‘league phase’ della Conference League, il tecnico nerazzurro analizza la sfida: “Mi aspetto la classica partita europea - dichiara - difficile, bisogna prendere atto di certi cambiamenti, il livello medio si è elevato sia in Italia che in Europa. Il Pafos è una squadra che viene da una buona Champions, è una squadra che ha valori tecnici, hanno ottime qualità di palleggio, mi aspetto momenti che dovranno essere anche di sofferenza. L’umiltà nel calcio di oggi è una qualità essenziale”. Il tecnico dei bergamaschi poi prosegue: “Valutare una squadra in base al nome che porta o ai trofei vinti è superficialità - prosegue - abbiamo chiaro il livello di questa squadra. Non deve rappresentare una sorpresa il fatto che possa metterci in difficoltà”.
“Il calcio moderno è questo, il tempo per preparare le partite non esiste, è un calcio che non mi fa impazzire. Sarà una preparazione più sbrigativa, valuteremo tutte le situazioni. In questo momento è bene tenere in ballo più giocatori possibili”. La Dea ripartirà dunque dalle note positive: “Col Venezia la squadra ha avuto un ingresso in partita bello e violento, con entusiasmo. Un altro piccolo segnale positivo l’ho visto in inferiorità numerica, la squadra si è inferocita nella fase difensiva”.
Interviene anche Marco Carnesecchi, alla sua 23ª presenza in Europa: “Il fatto di essere tra i favoriti per vincere la Conference League ci deve riempire d’orgoglio, ci deve far sentire una squadra forte, il livello in questa competizione si è alzato molto, non dobbiamo avere paura di nessuno, soprattuto di noi stessi, dobbiamo essere spavaldi e determinati, dobbiamo sbagliare per essere propositivi”. Carnesecchi poi parla della Nazionale: “Quanto mi dispiace non giocare in azzurro? La Norvegia ha Haaland e noi abbiamo Donnarumma, per noi è un valore aggiunto. Se con Haaland loro partono 1-0, noi con Gigio partiamo 0-0 per un po’ di volte. Non sono dispiaciuto per il fatto di non giocare, in questo momento il bene della nazionale italiana è solo la nazionale italiana, l’Italia ha bisogna di ripartire, Gigio è il nostro capitano e un punto fermo”.