PAVIA - Fucili, pistole, sciabole, coltelli, tirapugni e manganelli sono stati trovati dalla polizia nell’abitazione di un diciannovenne residente nel Pavese, arrestato questa mattina per detenzione illegale di armi comuni da sparo. 

Il giovane è indagato anche per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. In casa, oltre alle armi, gli agenti hanno trovato riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere con la svastica, materiale di propaganda con croci celtiche, simboli delle Ss e una skull mask, la maschera usata dagli iscritti a gruppi virtuali eversivi. 

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Milano e condotte dalla sezione antiterrorismo della Digos milanese, insieme ai colleghi di Pavia e al servizio per il contrasto del terrorismo e dell’estremismo interno della Dcpp. 

L’inchiesta è collegata a quella che il 22 aprile aveva portato all’arresto di un altro coetaneo di Pavia, finito ai domiciliari perché ritenuto amministratore della chat “Terza Posizione”, in cui veniva diffusa propaganda di matrice neofascista, neonazista e antisemita. 

Proprio dall’analisi dei dispositivi sequestrati in quella precedente indagine, gli investigatori sono arrivati al giovane arrestato oggi. Secondo la Questura di Milano, il diciannovenne avrebbe manifestato attraverso il suo profilo social “posizioni d’area skinhead particolarmente radicali” e diffuso contenuti violenti e discriminatori, facendo anche riferimento alla disponibilità di armi da fuoco. 

Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal modello 1910, un fucile automatico Marocchi modello Sm66 calibro 9 Flobert, due sciabole, diversi coltelli e pugnali, un tirapugni, un’ascia, un martello, un manganello e una pistola giocattolo senza tappo rosso. 

Nella camera da letto è stato trovato anche il materiale di propaganda neonazista. Su disposizione della Procura di Pavia, il diciannovenne è stato portato nel carcere di Voghera, in attesa della convalida del gip.