CANBERRA – Australia e Thailandia hanno deciso di rafforzare la cooperazione contro il crimine transnazionale, compreso il contrasto alle reti di truffe online, e di approfondire i rapporti in materia di Difesa e Commercio.
Il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul, alla sua prima visita in Australia da quando ha assunto la guida del governo alla fine del 2025, ha incontrato oggi il primo ministro Anthony Albanese a Canberra.
In una dichiarazione congiunta, i due leader hanno annunciato che le rispettive forze dell’ordine saranno incaricate di intensificare le operazioni contro reti criminali globali sempre più sofisticate.
La Thailandia è diventata negli ultimi anni uno dei principali centri regionali per le truffe online e per il movimento di capitali illeciti oltre confine. Le vittime australiane perdono ogni anno milioni di dollari attraverso operazioni gestite da organizzazioni criminali attive nel Paese.
Nel 2025 la Australian Federal Police prese parte a un’indagine che portò all’arresto di cinque australiani e di cittadini britannici, canadesi e sudafricani coinvolti in un cosiddetto boiler room di Bangkok.
Sul piano militare, Canberra e Bangkok hanno concordato di istituire incontri biennali tra i rispettivi ministri della Difesa, elevando il livello del rapporto bilaterale.
Albanese ha inoltre annunciato che Anutin ha offerto all’Australia accesso a forniture di carburante per aerei, in una fase in cui i mercati energetici stanno risentendo delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento causate dalla guerra contro l’Iran guidata dagli Stati Uniti.
“Rafforzare i già solidi legami economici è una priorità per il mio governo - ha dichiarato Albanese -. I periodi di incertezza richiedono una maggiore cooperazione globale tra partner affidabili e amici.”
Australia e Thailandia celebreranno nel 2027 il 75esimo anniversario delle relazioni diplomatiche.
Anutin ha affermato di essere convinto che la partnership strategica continuerà a rappresentare una base solida per avvicinare ulteriormente i due Paesi.
Secondo Greg Raymond, docente associato della Australian National University, Bangkok vede nell’Australia un partner utile per diversificare i propri rapporti commerciali oltre Stati Uniti e Cina.
Gli scambi sono già rilevanti: l’Australia esporta verso la Thailandia circa un miliardo di dollari di gas naturale e oltre 700 milioni di prodotti petroliferi l’anno, mentre importa circa 6,5 miliardi di dollari di automobili.
La Cina resta però dominante. Nella prima metà del 2026 la Thailandia ha registrato con Pechino un deficit commerciale di 46,22 miliardi di dollari americani.