MELBOURNE – Erin Patterson torna di fronte alla giustizia per tentare di annullare le condanne per tre omicidi e un tentato omicidio, sostenendo di avere subito un grave errore giudiziario durante il processo.

L’udienza dinanzi alla Victorian Court of Appeal ha inizio oggi , quasi un anno dopo la condanna all’ergastolo per la morte di tre ospiti durante un pranzo nella sua abitazione di Leongatha, nel Victoria regionale.

Una giuria aveva stabilito che Patterson, 51 anni, aveva deliberatamente servito paitti di manzo alla Wellington contenenti funghi death cap ai suoi ex suoceri Don e Gail Patterson, entrambi di 70 anni, e alla sorella di Gail, Heather Wilkinson, 66 anni.

I tre morirono dopo il pranzo del luglio 2023, mentre Ian Wilkinson, marito di Heather, si ammalò gravemente ma sopravvisse. Patterson è stata condannata anche per il suo tentato omicidio.

Nella richiesta di appello, i legali sostengono che la loro assistita abbia subito un “sostanziale errore giudiziario”.

Tra i punti contestati figurano quello che la difesa definisce un controinterrogatorio “ingiusto e oppressivo”, alcuni passaggi dell’arringa finale della procura e il modo in cui sarebbe stata prospettata alla giuria l’esistenza di un movente.

Gli avvocati denunciano inoltre una “irregolarità fondamentale” nella fase delle deliberazioni.

Secondo la difesa, i giurati furono sistemati nello stesso albergo dell’informatore di polizia e di alcuni membri del gruppo dell’accusa. Questa circostanza, sostengono i legali, avrebbe compromesso in modo irrimediabile l’integrità dei verdetti e dovrebbe portare all’annullamento delle condanne.

Parallelamente, anche la procura ha presentato appello, ma nei confronti della pena ritenuta mite.

I procuratori sostengono che il periodo minimo di 33 anni fissato prima che Patterson possa chiedere la libertà vigilata sia manifestamente inadeguato.

Durante la sentenza, l’accusa aveva chiesto l’ergastolo senza possibilità di rilascio, ma il giudice della Victorian Supreme Court Christopher Beale aveva lasciato aperta la possibilità che Patterson esca dal carcere quando avrà più di ottant’anni.

Il giudice aveva motivato la decisione anche con le condizioni particolarmente severe della detenzione, tra cui almeno 22 ore al giorno in isolamento.

L’udienza d’appello è prevista per due giorni. Patterson non dovrebbe comparire personalmente in aula e seguirà il procedimento in collegamento video dal carcere.