DARWIN – La leader del Northern Territory Lia Finocchiaro ha accusato il governo federale di adottare un approccio “arrogante e dalla mano pesante” nel tentativo di imporre regole nazionali che obbligherebbero i nuovi data centre ad alimentarsi con energia rinnovabile, escludendo di fatto quelli basati sul gas.

Lo scontro riguarda soprattutto il futuro del Beetaloo Basin, il grande bacino di gas onshore nell’entroterra del NT che dovrebbe iniziare la produzione il mese prossimo e sul quale il governo territoriale punta per attirare nuovi investimenti industriali.

“La nostra posizione è che il governo federale dovrebbe occuparsi delle proprie competenze e lasciare che il Territory gestisca il Territory”, ha dichiarato Finocchiaro.

La ministro capo ha sostenuto che Canberra non avrebbe compreso il potenziale economico del Beetaloo e le differenze strutturali tra il Northern Territory e le altre giurisdizioni australiane.

All’inizio del mese, il ministro dell’Energia Chris Bowen aveva dichiarato al National Press Club che il Commonwealth sarebbe pronto a legiferare direttamente qualora Stati o Territori si opponessero alle nuove regole nazionali sui data centre.

Secondo il piano, gli operatori dovrebbero aggiungere nuova capacità rinnovabile al sistema elettrico invece di utilizzare semplicemente quella già disponibile. Queensland e Northern Territory hanno contestato l’impostazione.

“Legifereremo come Commonwealth. La Costituzione è chiara sui poteri della legislazione federale”, aveva affermato Bowen.

Finocchiaro ha replicato che il NT continuerà a sostenere i progetti alimentati con il gas del Beetaloo.

Tra questi figura Beetaloo Digital, controllata di Beetaloo Energy, che ha annunciato un complesso da 40 miliardi di dollari a Weddell, circa 40 chilometri a sud di Darwin.

Il progetto prevede di trasportare gas dal bacino verso una nuova centrale elettrica destinata ad alimentare data centre. Secondo l’amministratore delegato di Beetaloo Energy Alex Underwood, l’impianto dovrebbe produrre energia in eccesso anziché sottrarla alla rete di Darwin.

Il viceministro per Scienza e Tecnologia Andrew Charlton ha spiegato che l’obiettivo federale è proprio evitare che la rapida espansione dei data centre riduca l’offerta disponibile per altri utenti e faccia salire il prezzo delle bollette.

“I data centre devono contribuire con nuova energia al sistema, non limitarsi a usare quella che già utilizzano tutti gli altri”, ha dichiarato.

Dopo quasi 15 anni di pianificazione ed esplorazione, il primo gas del Beetaloo Basin dovrebbe iniziare a fluire il mese prossimo.

Finocchiaro ha respinto anche le critiche locali ai progetti alimentati a gas, sostenendo che una parte dell’opposizione tende a presentare ogni nuovo sviluppo come una minaccia.