TEL AVIV – In Israele “potremmo assistere a negoziati complessi e al protrarsi dell’attuale situazione di stallo. Da parte nostra, giudicheremo il prossimo governo sulla base delle sue azioni concrete: la cessazione della guerra e delle aggressioni, la fine dell’espansione degli insediamenti e del terrorismo dei coloni, lo sblocco dei fondi palestinesi trattenuti da Israele, l’attuazione degli accordi raggiunti per Gaza e la disponibilità ad avviare un percorso politico fondato sulle risoluzioni della legalità internazionale, che ponga fine all’occupazione e conduca alla pace”. Lo sottolinea Abu Mazen, presidente dell’Autorità Palestinese, in un’intervista al quotidiano italiano La Stampa.
“Siamo pronti a confrontarci con qualsiasi governo scelto dal popolo israeliano che rispetti il diritto internazionale e riconosca il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, alla libertà e all’indipendenza, lavorando insieme a noi per garantire sicurezza e pace ai due Stati e a tutti i Paesi e i popoli della regione”.
Sulle prospettive dato l’esito del voto in Israele, Abu Mazen mette in evidenza come “l’affluenza dell’80%, la più alta mai registrata tra i cittadini arabi nelle elezioni israeliane, è un dato senza precedenti e riflette una chiara determinazione a utilizzare gli strumenti democratici per tutelare la propria presenza e il proprio futuro”, ricorda che “i 19 seggi conquistati dalle liste arabe sono un risultato significativo, che rafforza la rappresentanza politica dei cittadini arabi e la loro capacità di incidere sulle decisioni che riguardano i loro interessi e le loro condizioni di vita. Tuttavia, la portata effettiva di questa influenza dipenderà dalla coesione delle loro posizioni e dall’atteggiamento che le altre forze politiche adotteranno nei loro confronti”.
Alla domanda poi sulla decisione recente di rinviare ancora una volta le elezioni palestinesi che si sarebbero dovute tenere a novembre, ha spiegato: “Non abbiamo annullato le elezioni, ma, a seguito di nuovi sviluppi che ne ostacolano lo svolgimento, abbiamo deciso di modificarne la data, fissandola per il prossimo anno”.